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Scafati, provò a vendere cellulari già acquistati ad altri: corriere patteggia 2 anni

L'uomo, un 36enne di Cava de' Tirreni, ha patteggiato una pena davanti al giudice per appropriazione indebita. Guidava un furgone in qualità di corriere, ma invece di consegnare la merce, provò a venderla ad altre persone, anch'esse indagate

Incaricato di consegnare telefoni cellulari in qualità di corriere, provò a venderli a prezzi più vantaggiosi. Ha patteggiato due anni A.B. , 36enne di Cava de' Tirreni accusato insieme ad altre quattro persone di acquisto di cose di illecita provenienza e, solo per la sua posizione, di appropriazione indebita di cellulari di proprietà di una società di Scafati. Il suo compito era di guidare un furgone per una società di trasporti. Secondo le accuse, si sarebbe impegnato per vendere sei telefoni ad un acquirente - cinque Nokia Lumia e un Samsung S4 - senza autorizzazione alcuna. I prodotti sarebbero stati esposti per strada, ancora nelle confezioni e a prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli imposti dal mercato. I fatti vengono inquadrati tra agosto e settembre 2013. 

Nonostante il compito assegnatogli, l'uomo si sarebbe impegnato per chiudere personalmente le vendite, provando a smerciare quei cellulari, con cifre che oscillavano tra i 50 e i 100 euro. Mettendo nuovamente la merce sul mercato, illegalmente. A scoprire il raggiro fu il proprietario, che aveva già pagato i prodotti. Con una denuncia per sparizione, la procura avviò le indagini sugli apparecchi pronti a essere rivenduti e scomparsi d'improvviso. A finire nel registro degli indagati cinque persone. Quattro saranno giudicati a parte: il quinto, il corriere, ha patteggiato una pena di due anni davanti al giudice. 

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