Droga tra il napoletano e l'Agro, lo scafatese che faceva da contatto per la marijuana

C'è un collegamento tra la città di Castellammare di Stabia e Scafati, nell'ultimo blitz coordinato dalla Procura di Torre Annunziata. E' la figura di V.S. , scafatese, che avrebbe fatto da contatto per l'acquisto di droga

C'è un collegamento tra la città di Castellammare di Stabia e Scafati, nell'ultimo blitz coordinato dalla Procura di Torre Annunziata. E' la figura di V.S. , scafatese, arrestato per il possesso di una partita di marijuana. Sullo sfondo dell'indagine concentrata su di un gruppo che secondo gli inquirenti era vicino al "clan D'Alessandro", lo scafatese avrebbe fatto da contatto per l'acquisto di droga. Gli indagati principali rispondono di associazione finalizzata al traffico di droga, aggravate dal metodo mafioso.

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L'inchiesta

L'uomo viene indicato "a capo di un sodalizio criminoso operativo tra Scafati e Boscoreale dedito allo smercio all’ingrosso di marijuana". A Castellammare, invece, il clan avrebbe in sostanza imposto la sua egemonia nella vendita di droga, nella gestione delle piazze di spaccio e sui prezzi fissati per l'acquisto di marijuana. Il ruolo dello scafatese viene riconosciuto dagli stessi stabiesi. Come si intuisce in un'intercettazione: «Lo vedo un ragazzo serio», diceva uno degli indagati, «sta più avanti di tutti». Gli stabiesi, stando alle ricostruzioni degli investigatori, volevano rafforzare il riferimento sulla piazza di Scafati e per farlo volevano affidarsi a V.S., in grado, secondo loro, di foraggiare e approvvigionare il gruppo. In questo filone rientra il controllo del 28 dicembre 2017, con un incontro tra il gruppo stabiese e lo scafatese presso la sua abitazione, allo scopo di trattare e concordare una fornitura di marijuana. Il commento, dopo l’acquisto, sottolineava la qualità della merce presa: «Vi erano tutte cime e in pratica nessun seme. Sembra il “paesano”». Le ultime indagini, hanno fatto emergere la sua “specializzazione” del mercato della marijuana, venduta a buon prezzo e di sicura qualità. L'uomo risulta indagato in diversi procedimenti, come uno nella città di Scafati, coordinato dall'Antimafia di Salerno, che lo metteva sempre al centro di un traffico di droga, che gli costò in prima battuta anche il carcere. Nel nuovo filone, invece, V.S. si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al gip. Le accuse sono doppie, entrambe legate alla detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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