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Scafati, traffico di droga gestito da due gruppi: inchiesta chiusa per 48 persone

L’inchiesta contesta l’aggravante del metodo mafioso, in quanto sono coinvolti esponenti ritenuti vicini a cosche criminali

Indagini chiuse per il sistema di droga “My Love” sull’asse Scafati-hinterland vesuviano. La procura Antimafia di Salerno ha ultimato la fase preliminare a carico di 48 indagati, a vario titolo coinvolti in un radicato gruppo egemone sul territorio, in grado di gestire un’organizzazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti. L’inchiesta contesta l’aggravante del metodo mafioso, in quanto sono coinvolti esponenti ritenuti vicini a cosche criminali

Le accuse

Il gruppo, a vario titolo, fu coinvolto in attività di intercettazione e riscontri, impegnato sulla filiera della droga in tutti gli snodi, con personaggi noti per precedenti specifici, elementi in grado di riferirsi direttamente ai clan della zona ed esponenti di famiglie storicamente dedite al settore degli stupefacenti. Il giro di spaccio era in grado di conteggiare 100 cessioni in una sola giornata, con organizzazione e mercato fluido. L’operazione “My Love” aveva chiuso una prima fase con le ordinanze cautelari di settembre, riallacciandosi all’omicidio di Armando Faucitano, ucciso il 26 aprile del 2015 in piazza Falcone e Borsellino per un problema relativo allo spaccio, con l’attentato dinamitardo ai danni del bar “My Love”, situato in via Vitiello, gestito da una delle imputate attuali.

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