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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Scafati

Scafati, bombe a commercianti ed imprenditori: chiesti 57 anni di carcere

Le accuse sono tentata estorsione, detenzione di armi, possesso di droga, danneggiamento e ricettazione. Tutte con l’aggravante del metodo mafioso. 

Estorsione a commercianti ed imprenditori «per conto del clan Matrone-Buonocore», la procura Antimafia chiede 57 anni di carcere totali per 10 indagati. Le accuse sono tentata estorsione, detenzione di armi, possesso di droga, danneggiamento e ricettazione. Tutte con l’aggravante del metodo mafioso. 

L'inchiesta

L’indagine riguarda il territorio di Scafati, nel periodo di giugno del 2017, partita dopo una serie di attentati a danno di attività commerciali con l’uso di ordigni esplosivi. Da agosto a dicembre, diversi degli imputati - hanno tutti chiesto il giudizio abbreviato - avrebbero tentato di estorcere soldi ad un imprenditore scafatese, facendo leva sull’appartenenza al clan Matrone di Scafati (ma il Riesame fece cadere il metodo mafioso). I locali attenzionati furono il Roxe Legend Bar di via Melchiade e il centro scommesse in via Martiri d'Ungheria "Fly Play". Negli atti ci finì anche la sparatoria verso il bar La Dolce Vita, gestita dalla moglie del collaboratore di giustizia, Dario Spinelli. Infine, altri due ordigni piazzati a ridosso della pescheria "Acqua e Sale" e un negozio di parrucchiere ad Angri, "Nico Style". Nel mese di dicembre, i carabinieri registrarono anche l’estorsione ad un tabaccaio. Durante le indagini furono sequestrate armi e un chilo di droga. Le sentenze sono previste per i prossimi mesi.

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