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Estorsioni tra Scafati e il napoletano, annullato arresto e nuova udienza per il capoclan

È stata annullata con rinvio al Tribunale del Riesame l’ordinanza cautelare emessa nell’ottobre scorso a carico di L.D.M . , ritenuto capoclan della cosca attiva tra Pompei, Scafati e Castellammare di Stabia

È stata annullata con rinvio al Tribunale del Riesame l’ordinanza cautelare emessa nell’ottobre scorso a carico di L.D.M . , ritenuto capoclan della cosca attiva tra Pompei, Scafati e Castellammare di Stabia. I giudici della Cassazione hanno infatti accolto l’eccezione presentata dal suo legale.

Il ricorso

La questione riguardava elementi investigativi inficiati da presunti vizi procedurali. Il difensore ha sollevato dubbi sulla legittimità di intercettazioni ambientali e telefoniche, prova principe nell’intera inchiesta. Così per questa indagine il reggente del clan Cesarano - operante da decenni tra Scafati, Pompei, Castellamare di Stabia e zone limitrofe - ha ottenuto l’annullamento con rinvio, con i giudici del Riesame attesi dalla verifica della fondatezza delle questioni giuridiche. Nell’ottobre dello scorso anno, la Dda aveva richiesto ed ottenuto 21 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere di stampo mafioso, narcotraffico, estorsione, armi ed intestazione fittizia, con il ruolo di capo ascritto a L.D.M. La misura cautelare, dunque, dovrà essere rivalutata dal Riesame.

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