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Scafati, evasione dell'Iva di una ditta di pulizie: in sette nei guai

ra gli indagati figurano i due soci dell’impresa scafatese e due persone di Napoli e Sarno: il primo titolare di un’azienda di produzione e imballaggio materiale plastico, mentre il secondo gestisce un’attività nel recupero materiali

Sono sette le persone indagate a Scafati per un giro di false fatturazioni. Al centro dell’inchiesta partita dagli accertamenti della Guardia di Finanza c’è un’impresa attiva nel settore dei servizi e delle pulizie di palazzi ed edifici. L’evasione dell’Iva è riferita alle annualità 2013 e 2014. Tra gli indagati figurano i due soci dell’impresa scafatese e due persone di Napoli e Sarno: il primo titolare di un’azienda di produzione e imballaggio materiale plastico, mentre il secondo gestisce un’attività nel recupero materiali. Le ipotesi di accusa riguardano l’omessa dichiarazione per ricavi relativi al 2013, per un importo di circa 1 milione di euro e l’omessa dichiarazione Iva per 334mila euro. Stesse somme, a grosse linee, sono quelle evase l’anno successivo. La stessa impresa di Scafati avrebbe indicato nella dichiarazione dei redditi per l’anno 2013 elementi passivi fittizi per un importo superiore a 358mila euro. Le verifiche fiscali sono state eseguite dai finanzieri del comando di Nocera. Il sistema di false fatture ha al centro l’impresa di pulizie con le altre due a fare d’appoggio per attestare transazioni commerciali mai avvenute nella realtà.

L'indagine

Gli indagati, tutti incensurati, rispondono di emissione di false fatture e omesso versamento Iva, così da configurare l’evasione fiscale. I finanzieri hanno ricostruito le transazioni ritenute fasulle dell’azienda e alcuni esercizi commerciali all’ingrosso attivi nell’Agro nocerino. Ad incastrare i soci dell’impresa di pulizia sarebbe il materiale contabile che i finanzieri hanno sequestrato presso la sede e alle società co-indagate in questa vicende dove lo Stato è la parte offesa. La richiesta di rinvio a giudizio formulata dagli inquirenti nocerini è al vaglio del giudice per le udienze preliminari. Spetterà a quest’ultimo decidere se i sette indagati, o parte di essi, dovrà presentarsi in Tribunale per difendersi dalle accuse di violazioni, in ambito penale, delle legge finanziarie. Per i gli indagati che hanno avuto modo di presentare proprie memorie difensive, è l’ultimo passo prima dell’eventuale processo che dovrà chiarire se c’è stata evasione fiscale nelle dichiarazioni dei redditi riferite alle annualità 2013 e 2014

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