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Scafati, "omicidio Faucitano" e le prime condanne: i "killer" vanno a processo

Saranno processati dinanzi alla Corte d'assise il prossimo 12 dicembre i presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio di camorra contro Armando Faucitano, ucciso il 26 aprile del 2015 in piazza Falcone e Borsellino

Saranno processati dinanzi alla Corte d'assise il prossimo 12 dicembre i presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio di camorra contro Armando Faucitano, ucciso il 26 aprile del 2015 in piazza Falcone e Borsellino a Scafati. Il gup Pietro Indinnimeo ha disposto il rinvio a giudizio di C.A. , V.A. e P.R. A processo anche G.B.C., 27enne, A.M. di 39 anni e V.P. , di 37 anni, che rispondono di un'altra serie di reati

L'indagine

Con il rito abbreviato invece, il gup ha condannato G.E. ad 1 anno e 4 mesi di reclusione per ricettazione e furto e A.P. , 42enne di Trecase, a 2 mesi per concorso in furto. Le accuse sono di omicidio volontario e detenzione di armi. Faucitano fu ucciso in piazza Falcone e Borsellino, a Scafati. Due i sicari ad entrare in azione, su di uno scooter. La vittima fu punita per un debito di droga, con una raffica di colpi esplosi da due pistole. Almeno tredici i proiettili che lo colpirono lungo più parti del corpo. Secondo le indagini dei carabinieri, a sparare furono C.A. e A.V., che avrebbero a loro volta agito su mandato dei vertici del clan della zona, per punire un debito di droga che Faucitano non avrebbe mai saldato. Diverse centinaia di euro. Non solo, ma anche perchè lo stesso era ritenuto confidente delle forze dell'ordine. Rizzo fu arrestato invece in Germania, in seguito, per droga. Quella mattina era con la vittima. Dopo aver preso un caffè in un bar di via De Gasperi, si diressero entrambi verso piazza Borsellino. Intorno alle 12, i killer entrarono in azione. In un primo momento, P.R. spiegò ai carabinieri di aver visto i due agire, poi dopo, riferì di essere scappato prima che gli assassini facessero fuoco. Nell'indagine sono coinvolte anche altre persone, che a vario titolo, avrebbero fornito supporto logistico per organizzare l'omicidio. Dal veicolo da utilizzare, alle armi, fino alla sua scomparsa. 

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