Ditte truffate e merce venduta al mercato nero: scafatese a processo per appropriazione indebita

Sarà giudicato dal tribunale di Torre Annunziata, G.M. , per appropriazione indebita. Nel 2013, fu coinvolto in un'indagine per una serie di truffe ai danni di diverse società di distribuzione alimentare

Sarà giudicato dal tribunale di Torre Annunziata, G.M. , imputato in concorso con altri soggetti per appropriazione indebita. La Cassazione ha stabilito dinanzi a quale tribunale dovrà presentarsi lo scafatese che, nel 2013, fu coinvolto in un'indagine per una serie di truffe ai danni di diverse società di distribuzione alimentare e non in qualità di titolare di una ditta di trasporti di Angri.

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L'indagine

La decisione è arrivata dopo che la difesa aveva sollevato il problema sulla competenza territoriale. L'uomo è accusato di essersi appropriato, con accusa in concorso, di un carico di bottiglie dei marchi Coca Cola, Fanta Orange, Fanta Icy e Nestea Limone, consegnategli da una ditta in provincia di Pescara e mai recapitate a destinazione. Oltre a questo, anche un secondo carico di plastica granulare che, in qualità di titolare di una ditta, aveva ritirato presso un'azienda di Assisi. E da consegnare, poi, a sua volta, ad un'altra società della provincia di Pescara. L'indagine contestò ai vari soggetti anche l'accusa di associazione a delinquere. Era il 2013, sullo sfondo imprese di trasporto e logistica costituite appositamente per appropriarsi di merci e poi rivenderle sul mercato nero. Ma i reati sono di competenza del tribunale di Torre Annunziata. La Cassazione ha reso noto come il confronto tra le diverse accuse dei reati scopo dell'associazione, faccia emergere un'uguaglianza di condotte, anche se consumate in luoghi diversi, ritenendo le accuse come meno gravi rispetto alla partecipazione all'associazione a delinquere. Per risolvere il conflitto, i giudici hanno applicato il criterio del reato più grave

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