Cronaca

Scafati, lo stadio intitolato a Giovanni Vitiello detto "o'Sceriff": il ricordo del sindaco

Al termine della cerimonia il primo cittadino Salvati, insieme a Silvio e Rosamaria Vitiello, fratello e sorella di Giovanni, hanno scoperto una targa di marmo a lui dedicata nel piazzale antistante lo stadio

Lo stadio comunale di Scafati porterà il nome di Giovanni Vitiello, detto “o’Sceriff”. Questa mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione promossa ed organizzata dal Comitato “Insieme per Giovanni”, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Sono intervenuti: il sindaco Cristoforo Salvati, il presidente del Comitato promotore Giuseppe Cacciapuoti, l’ex calciatore Massimo Rastelli e tanti giovani che hanno voluto ricordare Giovanni “o’ Sceriff” attraverso le loro testimonianze. Al termine della cerimonia il primo cittadino, insieme a Silvio e Rosamaria Vitiello, fratello e sorella di Giovanni, hanno scoperto una targa di marmo a lui dedicata nel piazzale antistante lo Stadio

Il ricordo del sindaco: 

Un riconoscimento dovuto ad una persona che ha lasciato il segno in questa città, per l’esempio di onestà, umiltà e altruismo che ha rappresentato per tutti. Per chi, come me, ha conosciuto Giovanni e ha avuto modo di apprezzarne le doti morali ed umane, il suo essere educatore, uomo di sport e maestro di vita, non è difficile comprendere il perché della scelta di intitolare alla sua memoria lo Stadio conunale. Ringrazio il comitato promotore, il presidente Giuseppe Cacciapuoti, per tutto l’impegno profuso affinché questo sogno diventasse realtà. E ringrazio tutto il Consiglio comunale per aver condiviso all’unanimità la scelta di questa Amministrazione di procedere all’intitolazione, a dimostrazione del fatto che la stima e l’apprezzamento per l’uomo, per l’educatore, che e’ stato punto di riferimento per tanti giovani scafatesi, guida ed emblema di valori morali ed etici fondamentali come la semplicità, l’umiltà e la solidarietà, prescinde dai colori e dalle appartenenze politiche. Un ringraziamento doveroso va anche alla famiglia di Giovanni Vitiello, alla sorella Rosamaria e al fratello Silvio che stamattina hanno scoperto insieme a me la targa di marmo dedicata a Giovanni e collocata nel piazzale antistante lo Stadio. Un grazie anche all’ex calciatore Massimo Rastelli, oggi allenatore, che ha voluto essere presente per ricordare Giovanni attraverso il racconto della loro amicizia. Ciao Giovanni. Ora sarai storia per Scafati e per gli scafatesi

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