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Cronaca Scafati

Minacce e aggressioni per ottenere un terreno, padre e figlio condannati

La pena è diventata definitiva dopo la pronuncia della Cassazione

Padre e figlio condannati per tentata estorsione a 2 anni e 6 mesi. Attraverso minacce - secondo le accuse - e in un caso, anche con un'aggressione, i due avrebbero tentato di ottenere un terreno da due fratelli, proprietari dello stesso. L'area confinava con quella di un parente degli imputati. 

La sentenza

La pena è diventata definitiva dopo la pronuncia della Cassazione, che ha dichiarato infondati i ricorsi delle difese. Il più giovane dei due imputati risultava titolare di un diritto di prelazione sul terreno conteso. Per i giudici - riprendendo le motivazioni in Corte d'appello - i due non agirono tuttavia per interesse della loro parente, bensì perchè volevano che quel terreno fosse annesso «alle attività di deposito auto». Nelle motivazioni della Cassazione viene ripercorsa l'intera vicenda, con gli atteggiamenti minacciosi e intimidatori dei due, riconosciuti gravemente indiziari nelle due precedenti sedi di giudizio. 

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