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La vittima

La vittima

Omicidio a Le Fornelle, non fu la figlia a condizionare l'assassino

Gli inquirenti valuteranno gli esiti dell’esame sui telefoni cellulari, eseguito a Roma dai carabinieri del Racis, raggruppammento specializzato nelle investigazioni scientifiche, come riporta La Città

Tra Daniela Tura De Marco e il fidanzato Luca Gentile vi era un normale rapporto di dipendenza psicologica dovuto al legame affettivo, ma nulla che potesse indicare la supremazia di una delle due figure, nè condizionamenti. Come riporta il quotidiano La Città, è questa la conclusione a cui è giunta la perizia dei consulenti sui due giovani, un esito che di fatto scagiona Daniela dall’ipotesi che sia stata lei a manovrare le scelte del 22enne fino a indurlo all’omicidio del padre, Eugenio Tura De Marco, ucciso a coltellate, il 19 febbraio, nella sua abitazione nel rione Fornelle.

Svanisce, così, il sospetto del sostituto procuratore Elena Guarino che aveva iscritto la giovane sul registro degli indagati con l’accusa di concorso morale in omicidio. Ma adesso, prima di decidere su un’eventuale archiviazione delle accuse, gli inquirenti valuteranno gli esiti dell’esame sui telefoni cellulari, eseguito a Roma dai carabinieri del Racis, raggruppammento specializzato nelle investigazioni scientifiche.

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