Cronaca Scala

Allergico al latte, morì a 7 anni dopo un pranzo: sconto in Appello per ristoratrice

A decidere la Corte d'Appello di Salerno, che ha accolto la tesi difensiva sull'assenza di comunicazione da parte della madre del bambino alla responsabile di sala sull'allergia del figlio

È stata ridotta a un anno la pena per la responsabile di un ristorante di Scala, finita a processo per la morte del piccolo C.W. , bimbo di 7 anni deceduto il 30 ottobre 2015 dopo uno choc anafilattico avvertito a Ravello. Il piccolo aveva mangiato con la famiglia nel ristorante di Scala.

La storia

A decidere lo sconto la Corte d'Appello di Salerno, che ha accolto la tesi difensiva sull'assenza di comunicazione da parte della madre del bambino alla responsabile di sala sull'allergia del figlio. Il piccolo, di origine inglese, era in vacanza in Costiera, insieme ad un gruppo di turisti provenienti dall'Inghilterra. Il piccolo mangiò un piatto di scialatielli che contenevano latte, al quale il bambino era allergico. Stando all'accusa, la madre avrebbe chiesto di non servire piatti con dentro formaggio per l'allergia del figlio. Diversamente da quanto sostiene la difesa, perchè la famiglia non avrebbe avuto certificato che sosteneva l'esistenza di quel problema. La famiglia dopo pranzo si recò a Ravello per una visita, quando il piccolo avvertì un malore e perse i sensi. Da lì il trasporto all'ospedale di Castiglione, poi al Santobono a Napoli. Dopo tre giorni la morte. Gli imputati furono inizialmente il cuoco del ristorante e la responsabile di sala. Il primo fu assolto, mentre per la seconda vi fu condanna a due anni, ora ridotta in primo grado, con pena sospesa. Non resta ora che attendere le motivazioni del tribunale.

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