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Ior, il Riesame su monsignor Scarano: "Azioni da consumato delinquente"

Le motivazioni del Tribunale di Roma sul rigetto dell'istanza di scarcerazione: "spiccate attitudini criminali". Analogo giudizio di pericolosità viene espresso anche per Carenzio

Una personalità "particolarmente inquietante". Sono le parole del Tribunale del Riesame che spiega i motivi, in dieci pagine, per i quali è stata negata la scarcerazione a monsignor Nunzio Scarano. Tra l'altro, con riferimento all'accusa di calunnia (la falsa denuncia di smarrimento di un assegno da 200 mila euro consegnato a G.M.Z.), il tribunale afferma che Scarano ha agito da "consumato delinquente". Quanto a G.M.Z, i giudici sottolineano la sua "disponibilità a praticare la scorciatoia dell'illecito per il proprio utile personale, a prezzo della violazione dei propri doveri istituzionali".

Analogo giudizio di pericolosità viene espresso anche per Carenzio "il quale, pur avendo garantito lo smobilizzo dell'ingente somma di 41 milioni di euro, non si presentava all'appuntamento con l'ex agente 007, tradendo gli accordi presi con i complici, e avrebbe prelevato dall'istituto bancario il denaro per trasferirlo a una sua fiduciaria"

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