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Nunzio Scarano

Nunzio Scarano

Caso Scarano: le fiamme gialle hanno in mano i movimenti dei conti svizzeri

L'ex funzionario vaticano è sotto inchiesta a Salerno e Roma con l'accusa di riciclaggio ed adesso, dopo che i movimenti dei conti svizzeri sono finiti in mano alla Guardia di Finanza, le accuse potrebbero inchiodarlo

Il sostituto procuratore Elena Guarino ha per le mani i conti bancari svizzeri che potrebbero sciogliere i nodi dell'inchiesta che vede coinvolto Monsignor Scarano. L'ex funzionario vaticano è sotto inchiesta a Salerno e Roma con l'accusa di riciclaggio ed adesso, dopo che i movimenti dei conti svizzeri sono finiti in mano alla Guardia di Finanza, le accuse potrebbero inchiodarlo. Adesso si potrebbe arrivare anche ad accertare, con certezza, il destino dei famosi 600 mila euro che Scarano avrebbe incassato, sotto forma di assegni, da facoltosi salernitani che avrebbero ricevuto, in contropartita, la stessa somma in contanti.

Questi soldi potrebbero, infatti, provenire dai conti svizzeri dei D'Amico, accusati insieme al prelato, e sarebbero stati ricondotti in Italia con il chiaro scopo di pulirli. Gli inquirenti, al momento, stanno anche analizzando la posizione di quattro società off shore probabilmente riconducibili agli stessi D'amico. Il processo, quindi, sta entrando nella sua fase cruciale in attesa di depositare tutte le documentazioni presso la seconda sezione penale del Tribunale di Salerno.

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