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Il documento della Fondazione

Il documento della Fondazione

Scempio del giglio marino: insorge la Fondazione dedicata a Vassallo

Dario Vassallo: "Insieme vogliamo sapere chi sono i responsabili di questo scempio, una distruzione che vuol dire anche distruzione della nostra identità"

Scempio ad Acciaroli, ai danni del giglio marino, suggestiva area situata a ridosso della zona dedicata ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica, che di questa pianta ne aveva fatto un simbolo di purezza, di protezione dell'ambiente e di legalità.  La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, dunque, ha postato su Facebook un documento per diffondere la notizia e permettere a tutti di commentarla. 

"Insieme vogliamo sapere chi sono i responsabili di questo scempio, una distruzione che vuol dire anche distruzione della nostra identità - si legge nel documento - è una pianta protetta o per lo meno dovrebbe esserlo, in quanto nasce solo sulle spiagge che non hanno subito l'antropizzazione e che vanno dalla Toscana fino a Sibari. Esse, con le loro radici, hanno la funzione di trattenere la sabbia, e l'impollinazione avviene da parte di un insetto solo quando il vento ha una velocità inferiore ai 2 km orari. La natura e' straordinaria come è normale l'ignoranza umana".

"Dopo l'uccisione di Angelo, noi come Fondazione avevamo provveduto a recintare l'area di 1250 mq, realizzando una delimitazione con dei pali in legno che, come si evince dalla foto, non ci sono più. Noi, insieme a voi, vogliamo sapere chi sono i responsabili di tale scempio. Angelo è morto anche per difendere il giglio marino", ha concluso, indignato, il presidente della Fondazione, Dario Vassallo.

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