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Sciopero in piazza Amendola: sospeso per un nuovo suicidio

E' stata interrotta la manifestazione, appena è stata appresa la notizia dell' operaio forestale che si è tolto la vita in provincia di Avellino

Protesta choc con manichini impiccati vestiti da operai, in piazza Amendola. Al via, da questa mattina, lo sciopero generale di 4 ore, proclamato da Cgil, Cisl e Uil contro la legge di Stabilità. "Basta agli sprechi e alle rendite elevate per dare più risorse a lavoratori e pensionati": questo l'urlo dei sindacati. Riflettori puntati, dunque, sulla stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione, sulla detassazione del lavoro dipendente, sulle pensioni e delle imprese che creano buona occupazione.

Migliaia di lavoratori in presidio in piazza Amendola, alle 11, dopo essersi concentrati in piazza Cavour. Cgil, Cisl e Uil, dunque, consegneranno un documento al Prefetto, nel quale sono esposte le diverse criticità territoriali e le proposte. “Le centinaia di crisi che stanno mordendo le caviglie all’economia salernitana saranno presenti in piazza con bandiere e striscioni – sottolinea Maria Di Serio, segretaria generale Cgil Salerno - Insieme a Cisl e Uil consegneremo un documento al Prefetto: bisogna rafforzare il lavoro del tavolo di crisi alla ricerca di soluzioni territoriali atte a salvaguardare i livelli occupazionali e ad alleviare le sofferenze economiche delle fasce più deboli”. E i segretari generali Antonio Capezzuto, Giusy Petitti e Pierluigi Estero incalzano: "Manifestiamo la nostra vicinanza a tutti quei lavoratori precari che oggi non possono essere presenti: precari che, senza certezze per il loro futuro, lavorano in condizioni di sfruttamento con la totale assenza di diritti".

Interrotta, adesso, la manifestazione, appena è stata appresa la notizia dell' operaio forestale che si è tolto la vita in provincia di Avellino. Franco Argenio, di 58 anni, di Aiello del Sabato, dipendente della Comunità Montana Irno-Solofrana da 17 mesi non riceveva lo stipendio: si è tolto la vita lasciandosi annegare in una cisterna destinata all'irrigazione dei campi, poco distante dalla sua abitazione.

Esprimono cordoglio e vicinanza ai familiari di Franco Argenio i segretari generali della Cgil Cisl e Uil di Salerno: "Il suo è stato un atto estremo, emblematico di una diffusa tensione sociale cui la politica, ad ogni livello, sembra indifferente. Esiste un distacco delle istituzioni rispetto alla drammaticità dei problemi che attanagliano il mondo del lavoro. Anche oggi, infatti, mentre lavoratori e pensionati manifestavano, amministratori e istituzioni sono rimasti muti e distanti. Sua Eccellenza il Prefetto ed il Questore di Salerno non erano nemmeno in città, impegnati a Roma in una riunione sui fatti di Salernitana-Nocerina: l’ennesimo schiaffo al mondo del lavoro".

Durante l’incontro con i vicari del Prefetto e del Questore, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto l’immediato commissariamento delle Comunità montane inadempienti e il rafforzamento del tavolo di crisi della Provincia di Salerno.

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