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Il corteo su corso Vittorio Emanuele

Il corteo su corso Vittorio Emanuele

Protesta in piazza, studenti e lavoratori sfilano su corso Vittorio Emanuele

Il corteo di protesta, partito da piazza Vittorio Veneto, nei pressi della stazione ferroviaria, è arrivato senza particolari disordini a piazza Portanova: studenti e iscritti Cobas insieme contro il "governo aziendale Monti"

Centinaia e centinaia gli studenti e i lavoratori che hanno aderito, questa mattina, al corteo di protesta indetto dai Cobas e dalla Cub in occasione dello sciopero generale. Da piazza Ferrovia fino a piazza Portanova, infatti, come un fiume in piena, la processione di manifestanti "ha invaso" l'intero Corso Vittorio Emanuele, per dire no al "governo aziendale di Mario Monti" e ai tagli alla scuola messi in atto dal precedente governo.

Nessun particolare disordine, tuttavia, si è verificato eccetto l'unico inevitabile inconveniente del momentaneo arresto del traffico nelle intersezioni tra il corso le strade non pedonali, con conseguenti ripercussioni sulla circolazione stradale circostante. Fumogeni, striscioni e petardi, al ritmo di fischi e e tamburi, dunque, hanno scandito il passaggio del corteo affollato da persone mosse da motivazioni differenti. Nessun disagio nei trasporti.

Ricordano gli studenti morti nel '93, Pasquale Russo, Matteo Bottiglieri, Imma Bucaneve Vistocco e altri numerosi studenti dell'Istituto Alberghiero "Virtuoso". Puntano il dito contro i mancati investimenti nell'edilizia scolastica, invece, Annachiara Caroprese, Ilaria Rispoli, Lorenzo Giordano e Asia Amighetti dell'Istituto "Giovanni XXIII": "Chiediamo più attenzione per le strutture scolastiche", hanno spiegato in coro i ragazzi.

A dire no a strutture  fatiscenti e ai tagli messi in atto dal governo Berlusconi, con l'auspicio che l'esecutivo Monti agisca diversamente, anche Michele Franco e Danilo Corrado insieme a molti altri studenti provenienti da licei ed istituti superiori di Sarno: "Avevamo organizzato un corteo proprio a Sarno, ma per motivi burocratici non lo abbiamo potuto realizzare, per cui siamo venuti a Salerno per aderire allo sciopero insieme a tutte le altre scuole della provincia", hanno detto i circa 40 ragazzi.

In coda al lungo corteo, il camper e le bandiere dei Cobas, capitanati da Alessandro D'Auria: "Siamo in piazza per dire no all'approvazione bipartisan della Finanziaria: la crisi si fa pagare sempre ai soliti, ai più deboli".

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