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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca

Scontri No Expo: la testimonianza di tre salernitani a Milano

Paola Bisogno: "Io e il mio fidanzato siamo stati volutamente lontani dal centro e quando si è sparsa la notizia delle rappresaglie, la preoccupazione è salita ancora di più"

Un pomeriggio di violenza e devastazione a Milano. Il corteo No Expo partito da piazza XXIV maggio, dopo un avvio pacifico e a suon di musica, è poi degenerato in una serie di scontri cominciati intorno a via Carducci, e proseguiti per molto tempo tra alcune delle vie più note del centro. I Black Bloc, hanno devastato automobili, molte sono state date alla fiamme, e anche negozi, banche, abitazioni. A fornire la propria testimonianza a Salernotoday.it, tre salernitani attualmente residente a Milano. "Purtroppo immaginavo sarebbe successo qualcosa del genere: l'aria di tensione si respirava già dal giorno prima con altri cortei che c'erano stati. - racconta Paola Bisogno - Io e il mio fidanzato siamo stati volutamente lontani dal centro e quando si è sparsa la notizia delle rappresaglie, la preoccupazione è salita ancora di più, anche perché lavoriamo entrambi in zone centrali e lo spavento è per i prossimi giorni, dato che la situazione dubito finisca qui", ha detto la salernitana che ha notato un enorme dispiego delle forze dell'ordine e conta, nei prossimi giorni, di evitare la zona del Duomo. "Al centro di Milano si respira aria di devastazione: tutti sono al lavoro per rimediare i danni. C'è davvero tanta amarezza", incalza Margherita Landi.

Meno sul chi va là, invece, Rossano Torre: "Ieri la tensione è stata seminata da una piccola frangia di dissidenti, ma che il corteo era di chiaro intento pacifico: l'atmosfera è gustosamente patriottica e gli scontri di ieri,  per quanto esecrandi e condannabili, non hanno scalfito minimamente il sentimento di orgoglio. Certo, l' Expo nasconde tante contraddizioni, ma non si può negare che costituisca un trampolino di rilancio per l'Italia intera", ha osservato il musicista di origine salernitana. "La tensione se c'è in realtà è legata per lo più ad eventuali attacchi terroristici, ma non si respira aria di angoscia per gli scontri di ieri, almeno secondo il mio punto di vista", ha concluso. La Questura di Milano ha intanto confermato il fermo di alcuni No Expo.

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