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Scontro in mare a Salerno: indagato il conducente del motoscafo

Si tratta di Antonio Coppola, ingegnere di Mercogliano, che è accusato della morte di Guido Carpentieri, 69 anni, titolare di un'officina di Pontecagnano

Continuano senza sosta le indagini della Procura della Repubblica di Salerno per risalire in poco tempo alla dinamica del terribile incidente in mare verificatosi, nella tarda mattinata di ieri, ad un miglio di distanza dal porto turistico Marina d’Arechi.

Tutto sarebbe avvenuto in pochi secondi: un motoscafo di grosse dimensioni ha travolto, senza accorgersene, una piccola imbarcazione senza motore con a bordo due persone. Nell’impatto è deceduto sul colpo Guido Carpentieri, 69 anni, titolare di una nota officina di Pontecagnano, che sarebbe stato colpito da un’elica della barca. Pare, infatti, che l’uomo avesse l’avambraccio destro quasi completamente tranciato. Mentre A.A., 50 anni, anche lui di Pontecagnano, amico di Carpentieri, è rimasto gravemente ferito. Al momento è in prognosi riservata all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. per una lesione della milza e di altri organi interni, oltre a una frattura esposta molto grande all'avambraccio sinistro. 

Intanto il conducente del motoscafo “killer”, Antonio Coppola, originario di Mercogliano (Av) è stato ascoltato dalle forze dell’ordine, alle quali ha riferito di non essersi reso conto di nulla e quindi di non aver proprio visto la piccola imbarcazione, ma solo di aver sentito un forte rumore. Ora l'uomo è indagato per omicidio e naufragio colposi. La sua barca è stata sequestrata.  
 

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