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Sciopero Studenti Alfano I

Sciopero Studenti Alfano I

Alfano I, proseguono le barricate: studenti ancora in sciopero

Oggi sono entrati in classe solo 100 studenti su 1500. La replica del dirigente scolastico, professoressa Elisabetta Barone: "Protesta fondata sul nulla. Vince la conservazione"

"Preside, Preside, la senti questa voce? Vieni fuori, vieni fuori". Sono le 9.30 e il dirigente scolastico Elisabetta Barone è in arrivo all'Alfano I. All'esterno, per il secondo giorno di fila, scioperano1500 studenti, compresi gli alunni del triennio. "Vogliamo che la Preside cancelli il provvedimento - spiegano i rappresentanti d'Istituto - contestiamo la flessibilità dell'orario, la sperimentazione, i permessi non concessi ai pendolari. Sono state accorpate le ore del Linguistico, cioè unite le ore di arte e di filosofia. Nel biennio, viene eliminata una materia nel primo quadrimestre, ad esempio scienze naturali, per concentrarsi su scienze motorie raddoppiando il carico. Nel secondo quadrimestre c'è la staffetta: via scienze motorie, dentro scienze naturali. In che modo e in quali tempi un alunno deve prepararsi a rimediare, in caso di debito formativo?". Poi gli studenti diventano giuristi e osservano: "L'articolo 1 della Legge 107, comma 3, stabilisce che le modifiche vadano concordate con il Collegio dei docenti e che si debba anche presentare un progetto da illustrare a studenti e famiglie. La decisione, invece, è stata presa d'imperio".

Il dirigente scolastico Elisabetta Barone rispedisce al mittente le critiche e replica: "C'è un DPR del '99 che stabilisce la flessibilità dell'orario. La legge 107, al comma 2, rafforza questo concetto. Durante il Collegio dei docenti, che è stato convocato ad inizio settembre, la scuola ha assunto il provvedimento, cioè ha stabilito la possibilità di una sperimentazione nelle classi del biennio con l'accorpamento di alcune discipline in un periodo dell'anno scolastico. Non è una cosa clamorosa né sconvolgente. Va in direzione dell'Europa - perché in Europa si fa così - e nella direzione dello studente che non studia 4 materie al giorno ma 2. Il Collegio dei docenti non è stato unanime e non è un mistero: non tutti i professori hanno accettato di buon grado la sperimentazione. Deduco che probabilmente i ragazzi abbiano intercettato le istanze e le lamentale di una certa parte del corpo docente".

Dunque un messaggio ai professori? "E' ovvio che in questo momento di fibrillazione studentesca mi rivolga anche ai docenti - aggiunge il Dirigente Scolastico del'Alfano I - le novità camminano solo se ci sono le persone che le fanno camminare. L'innovazione in Italia non piace. Contestiamo il dato ma poi quando c'è da innovare facciamo sempre prevalere lo spirito di conservazione. Se i professori che in questo momento hanno l'orario accorpato assegnano 40 pagine, creano nello studente sconcerto e agitazione. Bisogna, invece, favorire il metodo cooperativo previsto dalla Legge 107: l'alunno va accompagnato e non escluso dal raggiungimento formativo. Quanto alla protesta, a mio avviso si fonda sul nulla. Per quanto mi riguarda, possono anche scioperare sei mesi consecutivi e poi gli studenti si assumeranno le responsabilità del loro comportamento. Ovviamente insieme ai genitori, perché stanno scioperando anche tantissimi alunni minorenni. Protestano per cosa? Ci siamo incontrati, li ho ascoltati, hanno avuto garanzie riguardo il rilascio dei permessi anticipati ai pendolari. Tutto il resto va nella direzione di una scuola europea, in punta di diritto".

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