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Campanella e caos, protestano i genitori: "Assembramenti davanti alle scuole"

Oggi sono stati convocati in presenza tutti gli alunni della scuola primaria, comprese le classi quarta e quinta elementare. Disagi ai varchi d'ingresso: bambini ammassati e genitori preoccupati

"Tutti in classe non significa tutti in gruppo, al primo squillo di tromba". Tra le 8.15 e le 8.30, in base all'orario scolastico, le proteste dei genitori salernitani si sono mischiate al suono della campanella. Oggi sono stati convocati in presenza tutti gli alunni della scuola primaria, comprese le classi quarta e quinta elementare. E' l'effetto della decisione del Tar della Campania, che si è pronunciato sull'ordinanza relativa all'attività scolastica in regione, stabilendo l'adeguamento delle disposizioni nazionali. "E' stato un nuovo inizio - sospira L.I. , una mamma - ma ci eravamo quasi disabituati". Evento nuovo, vecchi disagi.

Le proteste

Un coro, tante voci di dissenso circa le modalità di ingresso degli alunni. Protestano i genitori dei bambini che frequentano le scuole elementari di Salerno. "Nella piccola piazza antistante la scuola frequentata dai miei figli nella zona orientale - commenta A.S., un papà - si sono ammassati tanti bambini. Il varco d'ingresso è molto stretto e nessuno ha pensato di utilizzare l'ingresso laterale, di solito riservato ai docenti, per scaglionare gli ingressi ed evitare il caos. I docenti entrano molto prima dei bambini, quindi non ci sarebbe stata sovrapposizione". E invece "non è accaduto - prosegue P.A., un papà che ha cominciato a preparare la merenda già qualche giorno fa, perché il figlio minore frequenta la seconda elementare - oggi anche la prima figlia si è presentata a scuola ma l'utenza raddoppiata ha generato difficoltà. Sono le difficoltà di sempre, ma al tempo del Coronavirus non possiamo consentire che i bambini si accalchino all'ingresso". All'inizio dell'anno scolastico, gli alunni venivano chiamati in classe dall'insegnante ad orari sfalsati, in base alla classe frequentata. "Stamattina non è accaduto - spiega R.M - tutti presenti alle 8.30, poi l'ingresso delle prime elementari, delle seconde. A metà del guado, avevamo già perso il conto: tutti ammassati, tutti impegnati con la misurazione della temperatura. Ci ha salvati Giove Pluvio: non oso immaginare che cosa accadrà, alle prime gocce di pioggia". Prima la campanella, poi il clacson: "C'è la cattiva abitudine di voler accompagnare i figli in auto fino all'ingresso della scuola. Si crea la prima fila, la seconda fila e tutto si ingolfa. Occorrerebbe maggiore senso civico", sbuffa G.C., una mamma con i minuti contati, costretta a dividersi tra zaini e lavoro.

In provincia

La signora M.T. ci racconta la propria esperienza a Pontecagnano Faiano: "I miei figli frequentano la scuola elementare ma non sono ancora rientrati in classe. Ho optato per un periodo di prudenziale attesa". C'è preoccupazione, alcuni istituti scolastici hanno segnalato casi di Coronavirus. "Lo hanno pubblicamente evidenziato dandone comunicazione alle famiglie degli alunni, attraverso il sito internet delle scuole - spiega  M.T. - L'Istituto Comprensivo Picentia ha una classe in quarantena, plesso Rodari. L'Istituto comprensivo Sant'Antonio ha una classe in quarantena, plesso via Dante".

Iniziativa sospesa

Coordinamento Scuole aperte Salerno aveva organizzato la lezione di grammatica in piazza ma poi ha annunciato di aver sospeso l'iniziativa in Piazza Abate Conforti, alla luce della pronuncia del Tar. "Siamo pronti a scendere ancora e ancora in piazza - hanno spiegato gli organizzatori, qualora venisse messo nuovamente in discussione il diritto all'istruzione in presenza, per le alunne e gli alunni tutti della regione Campania".

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