Dimensionamento scolastico a Salerno: proclamato lo stato di agitazione alla "Monterisi"

Al centro della querelle la decione dell'amministrazione comunale di istituire in via Corenzio, a venti metri dalla storica struttura scolastica del quartiere Pastena, un altro istituto comprensivo

E’ scontro tra la scuola “Monterisi” e il Comune di Salerno dopo la decisione della Giunta guidata dal sindaco Vincenzo Napoli di istituire in via Corenzio, a venti metri dalla storica struttura scolastica del quartiere Pastena, un altro istituto comprensivo: Don Milani con annessa scuola secondaria. Ciò nonostante la “Monterisi” – secondo il nuovo piano di dimensionamento della rete scolastica cittadina – sia stata trasformata in un istituto comprensivo con annessa sede primaria Mazzetti. Una decisione che suscita l’amarezza del personale della “Monterisi”, riconosciuta in tutta Italia per i risultati straordinari della sua Orchestra Sinfonica in campo musicale e scuola di eccellenza per le prestazioni al di sopra della media nazionale nelle Prove Invalsi da parte dei propri alunni.

Le critiche

Secondo il personale della “Monterisi” il nuovo dimensionamento della rete scolastica “nonostante le rassicurazioni fornite da parte delle istituzioni, comporterà nei prossimi anni il totale svilimento dell’eccellenza della Monterisi determinato dal calo delle iscrizioni per la presenza di una scuola secondaria di primo grado nelle immediate vicinanze con annessa la scuola primaria che finora garantiva iscrizioni. L’indecifrabile azione amministrativa che determina questo scempio a danno della comunità scolastica deve essere chiara a tutti così come gli attori della stessa. Al di là della scellerata scelta degli enti locali, si tenga altresì presente che sono ravvisabili estremi di illegittimità nei provvedimenti adottati da chi, ritenendo possibile la nascita di una nuova istituzione scolastica nell’arco di pochi giorni, ha agito senza indispensabili e trasparenti direttive degli uffici scolastici, impedendo alle scuole interessate di intraprendere tutte le azioni amministrative utili a programmare senza confusione e prevaricazioni le modifiche della reta scolastica in questione”.

La riunione

Alla riunione di ieri ha partecipato anche il segretario provinciale della Gilda Scuola, Domenico Ciociano, che è intervenuto chiarendo molti aspetti della assurda vicenda. È intervenuto anche il Presidente del Consiglio d’Istituto, Alessandro Rosolia, che, è pronto a mobilitare la comunità dei genitori.  Per tutte queste ragioni, l’Assemblea si è sciolta invitando i rappresentanti delle istituzioni cittadine a un confronto immediato con tutto il personale della scuola e dichiarando l’immediato stato di agitazione di tutte le componenti di categoria e l’avvio delle iniziative necessarie “volte a difendere la propria scuola e la titolarità dei lavoratori che vi operano per non disperdere quel patrimonio di eccellente offerta formativa costruito anno dopo anno ed ora messo seriamente in discussione”.

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