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Cronaca

"Spegni la Dad, apri la scuola": proteste a Salerno, presidio a Torrione e Mercatello

La scelta della data della protesta coincide con quello che doveva essere il giorno del ritorno a scuola per tutti, un appuntamento saltato in molti territori per la discrezionalitaà affidata alle Regioni

Dopo le iniziative di protesta messe in atto prima delle festività natalizie, torna in piazza a Napoli e Salerno la rete 'No Dad' per chiedere di riprendere la didattica in presenza, nell'ambito della manifestazione nazionale promossa da "Priorità alla scuola". La scelta della data coincide con quello che doveva essere il giorno del ritorno a scuola per tutti, un appuntamento saltato in molti territori per la discrezionalitaà affidata alle Regioni. In Campania, infatti, lunedì prossimo riapriranno solo la scuola dell'infanzia e le prime due classi della primaria. Oltre alla richiesta di riaprire al più presto le scuole, i No Dad contestano al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, il mancato rafforzamento del trasporto pubblico per ridurre il rischio di contagio per studenti e docenti e chiedono che siano resi pubblici i dati che hanno portato alla decisione di tenere chiusi gli istituti.

Salerno

Anche il coordinamento "Scuole aperte" di Salerno e provincia si è mobilitato con presidi davanti a diversi istituti scolastici. "Spegni la Dad, apri la scuola": è questo lo slogan utilizzato dal Coordinamento Scuole aperte Salerno per protestare contro la chiusura prolungata degli Isituti scolastici in città. Stamattina, a Torrione, davanti alla scuola "Matteo Mari", insegnanti, genitori, bambine e bambini si sono uniti "per il ripristino del diritto all'istruzione anche in Campania. La dad non è scuola - scrive il Coordinamento in una nota - La salute di tutti al primo posto, ma la scuola non deve essere l'agnello sacrificale".

Lo scenario

La protesta proseguirà domani, 8 gennaio, alle ore 10.30: presidio presso l'Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Mercatello. Genitori, docenti e studenti hanno ricordato che la Campania è "l'unica regione in cui le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse da quasi un anno, ad eccezione della materna e della prima e seconda elementare, riaperte solo qualche giorno prima delle vacanze di Natale". I manifestanti proseguiranno la protesta anche domani e dopodomani e per questi tre giorni hanno annunciato che 'boicotteranno' la didattica a distanza. 

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