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Contributi chiesti agli studenti, i Cobas attaccano: "Le scuole sono fuori dalla realtà"

La nota dei Comitati di Base della Scuola Salerno: "In piena pandemia e nel mezzo di una devastante crisi economica e sociale, si sta ripetendo il vergognoso rito dei contributi volontari"

Suona la campanella per gli studenti delle quarte e quinte elementari, e l'assessore regionale, Fortini, ipotizza ritorno a scuola a febbraio per gli alunni della Secondaria di secondo grado. Nel frattempo le scuole inviano alle famiglie richieste di contributi volontari, di supporto. I Cobas, Comitati di Base della Scuola Salerno lo definiscono in una nota stampa "vergognoso rito dei contributi volontari". E attaccano: "Le scuole sono fuori dalla realtà: in piena pandemia e nel mezzo di una devastante crisi economica e sociale, si sta ripetendo questa pratica".

I dettagli

"Anche quest’anno, in occasione delle iscrizioni - scrivono i Cobas - le famiglie sono alle prese con le richieste dei contributi scolastici, una prassi ormai sfacciatamente diffusa nelle Scuole di ogni ordine e grado. I contributi sono volontari, ma vengono resi velatamente o palesemente obbligatori utilizzando metodi di richiesta che contrastano con la normativa vigente". 

Le circolari

La normativa è verificabile nelle varie circolari Ministeriali, note del Miur numero 312 del 2012 e numero 593 del 2013, dell’Ufficio Scolastico Regionale numero1723 del 2015 compresa l’ultima numero 22994 del 13 novembre 2019 sull’iscrizione alle scuole per l’anno 2020/21: “Si rammenta che i contributi scolastici delle famiglie sono assolutamente volontari e distinti dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, con l'eccezione dei casi di esonero. Le famiglie dovranno essere preventivamente informate sulla destinazione dei contributi in modo da poter conoscere le attività che saranno finanziate con gli stessi, in coerenza con il Piano triennale dell'offerta formativa. Succede però che le famiglie continuano a versare al buio perché nella maggioranza dei casi viene presentato un conto indistinto tra tasse dovute e contributo volontario accompagnato da informazioni generiche". 

La destinazione dei contributi

"Occorre chiarire - proseguono i Cobas - che con i contributi delle famiglie non si può acquistare materiale ed è vietato introdurre lezioni a pagamento in orario curricolare: nota Miur numero 312 del 2012. La nota specifica che il contributo, ad ogni modo, non potrà riguardare lo svolgimento di attività curricolari. Si ribadisce, dunque, che i contributi volontari si devono utilizzare per l’arricchimento dell’offerta formativa con attività extracurricolari. Ma con le Scuole chiuse da un anno e nell’incertezza del futuro ci chiediamo quali sono le motivazioni di queste richieste e che fine hanno fatto i contributi versati dalle famiglie lo scorso anno insieme alle rimanenze del Fondo d’Istituto anche dell’anno in corso. Ci siamo sempre opposti alle richieste dei contributi volontari perché lesivi del diritto all’istruzione senza differenze di ceto e di classe sociale così come dettato dalla Costituzione, ma, nel pieno di un anno difficilissimo e in vista di quello peggiore che ci aspetta , la richiesta di ulteriori balzelli alle famiglie oppresse dalla crisi economica e dalla perdita del lavoro ci sembra ancora più scandalosa e inadeguata".

Info utili

I Cobas Scuola daranno supporto legale e sindacale a tutte le famiglie, agli studenti e alle studentesse, ai lavoratori e alle lavoratrici della Scuola che vogliano segnalare e denunciare violazioni ed attacchi al diritto all'istruzione. COBAS - Comitati di Base della Scuola Salerno
Sede provinciale: Via Rocco Cocchia, 6  Salerno  Tel./Fax: 089723363, Info: 3288449831/ 3492344625,  cobasscuolasa@gmail.com .
 

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