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"Alunni di serie A e serie B": la Lega attacca il Comune di Baronissi

Il segretario cittadino e responsabile organizzativo Lega Salerno, Antonio Siniscalco, ha criticato l'amministrazione per quanto è accaduto nella scuola Villari

"La Lega invoca il diritto di eguaglianza per gli alunni della scuola Villari di Baronissi". Il coordinatore cittadino, Antonio Siniscalco, ha criticato l'amministrazione per quanto è accaduto lo scorso 19 febbraio. Giudica "opinabili" le scelte dell’amministrazione e della dirigenza scolastica, "che hanno chiuso un'ala della scuola impedendo ad una parte degli alunni di accedervi".

I dettagli

"La Lega Baronissi - si legge nella nota - esprime profonda solidarietà agli alunni ed alle famiglie della scuola secondaria di primo grado Villari per l’increscioso episodio che li ha visti protagonisti nella giornata di venerdì 19 febbraio. In tale giorno, infatti, studenti e docenti sono rimasti letteralmente chiusi fuori dalla scuola, impossibilitati ad accedervi, poiché come in seguito appurato, un rubinetto lasciato incautamente aperto durante tutta la notte aveva allagato parte dell’edificio, causando danni allo stesso e rendendo necessari lavori urgenti di ripristino delle condizioni minime di agibilità. Il Comune, in seguito agli accertamenti del caso, ha ordinato la chiusura fino al 28 febbraio, di una parte dell’istituto, quella interessata dalla problematica, con conseguente allontanamento degli alunni che frequentano le classi localizzate in quella zona. La posizione del Comune lascia l’amaro in bocca, è difficile comprendere come si possa negare il diritto allo studio ad una parte degli alunni del plesso e allo stesso tempo prevedere la coabitazione della restante parte con manutentori a lavoro per il ripristino dei locali danneggiati. Tutto ciò in un periodo con regole molto rigide e già di per sè così delicato e destabilizzante per i ragazzi della nostra comunità. Non si comprende perché il Comune non abbia chiuso tutta la scuola, intimando la dirigenza scolastica ad adottare la DAD per tutti, prevista ad oggi solo per motivi di emergenza epidemiologica legata al Covid 19, o nel caso, altre forme di didattica che non escludano nessuno dal diritto allo studio. Il Comune ha il dovere di garantire sia l’incolumità degli alunni sia il diritto allo studio, anche contro le posizioni della stessa dirigenza scolastica, se mai potesse trovare ostacolo".
 

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