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Favale (foto Facebook)

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Il caso, Vescovo accusato di diffamazione nei confronti di un attore

Seconda richiesta di rinvio a giudizio per il Vescovo emerito della Diocesi di Vallo della Lucania, Giuseppe Rocco Favale

Seconda richiesta di rinvio a giudizio per il Vescovo emerito della Diocesi di Vallo della Lucania, Giuseppe Rocco Favale. Tutto ha iniziato da un'intervista rilasciata all'emittente tv Set, in cui il religioso ha raccontato che l'attore e direttore artistico del Velia teatro aveva affisso più volte manifesti contro lo stesso vescovo. "Sono sufficienti tre persone in un piccolo comune che mettono sconquasso e spargono notizie false ed è sufficiente una sola persona che va mettendo manifesti a destra e a sinistra per dire che cosa sta succedendo?", domandò Favale. Il procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, ha quindi inviato al religioso la seconda richiesta di rinvio a giudizio. Sarebbe accusato di diffamazione, poichè "con le sue dichiarazioni offendeva la reputazione di Michele Murino (direttore artistico di Velia teatro ndr)": "Ecco molte volte quello che dicono è il mettere in risalto la pochezza della loro personalità - disse Favale - e molte volte la lingua batte continuamente e dicono delle stupidaggini".

La data dell’udienza preliminare, nella quale il vescovo verrà rinviato a giudizio o prosciolto da tutte le accuse, è stata fissata per il 25 marzo prossimo. L’udienza per la prima richiesta di rinvio a giudizio dello stesso vescovo, sempre per il reato di diffamazione ai danni di Murino, è fissata per il 4 febbraio 2015, si legge su il Corriere.

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