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Doccia fredda per il bar Canasta: respinto il ricorso proposto delle società

I porticati, secondo i giudici, non sono da considerare un’area privata ad uso privato, ma alla pari del suolo pubblico

Dovrà adeguarsi al nuovo regolamento comunale, il bar Canasta, oppure rimuovere i suoi tavolini. Come riporta La Città, lo ha stabilito  la sentenza emessa dal Tar che ha respinto il ricorso proposto dalle società Ristobar srl e Prestige srl, rappresentati dall’avvocato Marcello Fortunato, contro il Comune di Salerno, rappresentato dagli avvocati Antonella Barone e Aniello Di Mauro, e il condominio Palazzo Luongo (dove si trova il locale), rappresentato dal legale Gaetano D’Emma .

L'area

I porticati, secondo i giudici, non sono da considerare un’area privata ad uso privato, ma alla pari del suolo pubblico. Ribaltato, dunque, l’esito contenuto nell’ordinanza cautelare con la quale gli stessi giudici amministrativi, nel 2017 e in attesa che la causa fosse discussa nel merito, avevano concesso una sospensiva in virtù del danno che avrebbe potuto subire il bar del centro del capoluogo, se fosse stato bocciato il ricorso.

La tassa

Le due società, dunque, dovranno pagare tutta la tassa fino ad adesso non versata. Poi se vorranno continuare ad avere sedie e tavolini nello spazio esterno, dovranno produrre tutta la documentazione necessaria, nel rispetto del regolamento recentemente approvato in Consiglio comunale.
 

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