Sequestrata la Sapri calcio 1928 da guardia di finanza e carabinieri

L'operazione è stata effettuata dalla guardia di finanza e dai carabinieri. Secondo l'accusa il Sapri, così come l'Interpiana di Cittanova, sarebbe riconducibile ad una cosca malavitosa calabrese

La guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato questa mattina le squadre di calcio del Sapri e dell'Interpiana di Cittanova. Le fiamme gialle, di concerto con i carabinieri, hanno sequestrato le due squadre e beni per oltre 190 milioni di Euro. Secondo l'accusa le due società calcistiche erano riconducibili ad un noto clan malavitoso della Calabria, precisamente di Rosarno, clan che avrebbe utilizzato le due compagini per accrescere il proprio consenso sul territorio. Il Sapri e l'Interpiana militano nel girone I della serie D e al momento occupano posizioni di centro classifica: Sapri decimo a quota 44, Cittanova all'undicesimo posto con 43 punti.

L'operazione condotta dalla guardia di finanza e dai carabinieri, denominata "All clean", ha portato all'esecuzione di 145 accertamenti economico - patrimoniali, di cui 70 a carico di persone fisiche e 75 nei confronti di persone giuridiche, inoltre tra i beni sequestrati figurano anche 20 ditte individuali, due aree di servizio a Rosarno, un complesso sportivo composto da tre campi da calcio e relative strutture sportive. Soddisfatti gli investigatori, che hanno affermato che "oggi Rosarno è veramente libera da condizionamenti economici".

 

 

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