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Sequestrato maxi impianto abusivo di coltivazione di cozze

La struttura si estende su un’area di 2.500.000 mq., nelle acque antistanti il comune di Battipaglia, e tutti sottoposti a sequestro, di cui un milione e mezzo di metri quadri occupati abusivamente

La Guardia Costiera di Salerno, agli ordini del comandante Maurizio Trogu, e la direzione operativa del Direttore Marittimo della Campania Ammiraglio Antonio Basile hanno sequestrato un mega impianto abusivo destinato alla mitilicoltura nelle acque antistanti il comune di Battipaglia e gestito da una nota ditta salernitana che opera nel settore del commercio di prodotti ittici.
L’impianto sequestrato si estende su di un’area di complessivi 2.500.000 mq. tutti sottoposti a sequestro, di cui un milione e mezzo di metri quadri occupati abusivamente, in assenza del prescritto titolo concessorio; all’interno dell'impianto erano presenti numerosissimi filari sui quali i mitili (cozze) venivano coltivati per una quantità di diverse migliaia di kilogrammi.


La Capitaneria di Porto ha accertato che la ditta in questione aveva abusivamente circoscritto l’immensa area destinata alla coltivazione di filari di cozze mediante l’installazione di 4 boe di segnalamento marittimo. Rilevate diverse tonnellate di cozze pronte per essere raccolte e destinate al mercato interno senza le prescritte autoruizzazioni sanitarie. Nell'agosto scorso era già stata notificata diffida per lo smantellamento dell'impianto. Denunciati alla Procura il legale rappresentante della ditta per reati che vanno dall’occupazione abusiva del demanio marittimo, ad inosservanza di norme in tema di sicurezza alimentare.

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