Sequestro di buste di plastica non conformi ad Angri, l'avviso di Confesercenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il sequestro verificatosi ad Angri nei giorni scorsi - spiega amareggiato il Presidente Confesercenti Angri, Aldo Severino - di un ingente quantitativo di buste di plastica monouso non conformi, evidenzia come anche nel settore delle shopper spesso la legge non venga rispettata nonostante, concepita per proteggere l'ambiente e stimolare lo sviluppo ecosostenibile, sia entrata definitivamente in vigore il 24 marzo 2012 e il regim sanzionatorio a partire dall'11 agosto 2014.

Più volte con la nostra Associazione abbiamo denunciato attività illecite che vengono perpetrate a danno di cittadini e commercianti onesti alimentando concorrenza sleale; e proprio grazie alla brillante operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, è stata smascherata nella nostra città una vera e propria frode che oltre a danneggiare l’ambiente, penalizza quegli imprenditori onesti che sostengono costi nettamente superiori per essere conformi alla normativa a tutela dell’ambiente e dei consumatori. Basti pensare che il divario economico tra gli imballaggi consoni cioè biodegradabili e compostabili, e quelli contraffatti è altissimo, con un rincaro di circa l'80% su ogni prodotto: dunque un guadagno esorbitante per imprese produttrici e distributrici disoneste, cui consigliamo però di fare attenzione a commercializzare sacchetti fuorilegge, perchè oltre a multe significative è previsto il deferimento all'Autorità Giudiziaria. Oltre ai controlli serrati delle autorità preposte cui va un plauso, chiediamo anche a commercianti e ambulanti di fare la propria parte, denunciando situazioni anomale per non essere conniventi di un sistema dominato dalla volontà di arricchirsi in modo fraudolento, a spese della collettività, degli esercizi onesti e dell'ambiente. Ma è anche necessario - conclude Severino - diffondere presso i consumatori la cultura del prodotto biodegradabile come prodotto rispettoso dell’ambiente, che consente di ridurre l'inquinamento e migliorare la raccolta differenziata, mettendoli in guardia sulle caratteristiche che devono riscontrare sulle buste della spesa; Guardando il sacchetto bisogna fare riferimento alla dicitura di conformità della norma EN 13432:2002 e cercare la frase “Prodotto biodegradabile conforme alle normative comunitarie EN 13432” che di solito viene riportata lateralmente o nella zona frontale. Una seconda possibilità è di individuare i marchi che attestano la certificazione della biodegradabilità come “OK Compost” e Compostable”.
 

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