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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Scafati

Sequestrata a Scafati area per la raccolta dei rifiuti, denunciato il sindaco

Il sindaco Pasquale Aliberti, il Presidente e il Direttore generale dell'Acse spa, società partecipata del Comune di Scafati sono stati denunciati dai carabinieri del Noe: la replica

I Carabinieri del Noe di Salerno, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone, ieri, a Scafati, hanno apposto i sigilli ad un’area comunale adibita a sito di stoccaggio temporaneo dei rifiuti solidi urbani, gestita dall’ A.C.S.E. (Azienda Comunale Servizi Esterni) S.p.a. locale. Effettuando un sopralluogo presso il centro, i militari hanno accertato che sull’area vi erano stoccate diverse quantità e qualità di rifiuti, anche speciali pericolosi, quali cassonetti in plastica, un contenitore quasi ricolmo di rifiuti di oli e grassi commestibili, diversi bustoni, una cesta in metallo con apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, stampanti con toner e TV, vernici, inchiostri, adesivi e resine, rifiuti pericolosi, nonchè imballaggi contenenti residui di sostanze contaminate. Quasi tutti, inoltre, sono risultati privi di alcuna copertura e completamente esposti agli agenti atmosferici ed al dilavamento delle acque meteoriche con pericolo, quindi, di inquinamento delle matrici ambientali naturali.

Tre persone sono state deferite in stato di libertà ai magistrati della sezione reati ambientali della Procura della Repubblica del Tribunale di Nocera Inferiore. Queste tre persone risultano essere il sindaco Pasquale Aliberti, il Presidente e del Direttore generale dell’Acse spa, società partecipata del Comune di Scafati. “Questa mattina ho appreso dai giornali di essere stato denunciato per aver utilizzato il centro di raccolta dell’area ex Del Gaizo, per il deposito dei rifiuti, in attesa che si completassero i lavori e i collaudi dell’isola ecologica di via Diaz- spiega - Denuncia, per la quale, non sono stato né contattato né sentito dai Carabinieri. Innanzi tutto è opportuno fare una distinzione tra piattaforma di messa in riserva e centro di raccolta temporaneo".

"Quest’ultimo, infatti, non richiede autorizzazioni da parte della Regione e può essere utilizzato, come nel nostro caso, in attesa dell’apertura dell’isola ecologica di via Diaz, che tra l’altro, inaugureremo la prossima settimana. Effettuare un sequestro di un’area di proprietà del Comune, denunciare un sindaco e gli amministratori di una partecipata comunale, impegnati a fronteggiare situazioni difficili, in un contesto di emergenza complessiva, sia sul piano economico, in quanto la carenza di liquidità, non ci consente di smaltire i rifiuti differenziati come vorremmo, sia sul piano della gestione dei rifiuti in Campania, per cui, spesso, si interrompono procedure, con ricadute sui comuni, fa riflettere non poco sulle azioni prodotte e sull’assunzione delle responsabilità nell’esclusivo interesse della cittadinanza", ha aggiunto. "In ogni caso - conclude Aliberti nella nota - siamo sereni e confidiamo nel lavoro della magistratura, tant’è vero che, in passato, non ci siamo sottratti dal denunciare gli sversamenti illegali nel rio S.Tommaso e nel fiume Sarno"

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