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Piazza della Libertà: il sequestro diventa preventivo, nove avvisi di garanzia

Come riporta Il Corriere, il pm ha anche inoltrato nove avvisi di garanzia per i crolli nel cantiere. A questo punto l'enorme spazio aperto verso il mare e il sottostante parcheggio non potranno essere più violati

Il sequestro probatorio di Piazza della Libertà diventa preventivo. Lo rivela Il Corriere del Mezzogiorno: a deciderlo è il pm che ha anche inoltrato nove avvisi di garanzia per i crolli nel cantiere. Modificati dai militari, dunque, i sigilli già apposti all'opera. Come si legge sullo stesso Corriere, a finire nei guai sono Vincenzo Nunziata, il redattore del progetto strutturale, Enrico Esposito, il legale rappresentante dell'Esa Costruzioni, e tutti i tecnici che negli ultimi anni si sono succeduti, quali Antonio Ragusa, presidente della commissione di collaudo, Lorenzo Criscuolo, responsabile del procedimento fino a ottobre 2010, Paolo Baia, direttore dei lavori dal 2009 al 2012, Marta Santoro, attuale direttore dei lavori, Sergio Delle Femmine, direttore operativo delle strutture, e Massimo Della Casa, collaudatore dal 2010.

Tra le accuse, l'errato posizionamento delle armature metalliche ed anche il permesso accordato per una visita nella piazza, nel 2010, senza che la struttura fosse sicura.  A questo punto l'enorme spazio aperto verso il mare e il sottostante parcheggio non potranno essere più violati. Dopo il sequestro preventivo del Crescent - un edificio in costruzione a forma di mezzaluna alta circa 30 metri - ora si blocca, dunque, anche piazza della Libertà. La magistratura salernitana aprì una indagine a seguito del cedimento parziale della piazza che avvenne il 24 luglio 2012. Il gip del tribunale di Salerno incaricò l'ingegner Nicola Augenti per verificare i requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Nella perizia di Augenti, una relazione tecnica di 139 pagine, che venne depositata il 16 settembre scorso, sarebbero emersi difetti di progettazione e di esecuzione dei lavori.

Sempre l'ingegner Augenti consigliò all'autorità giudiziaria di effettuare ulteriori approfondimenti anche sulla variante del progetto che aveva previsto una deviazione del torrente Fusandola. Nei giorni successivi alle verifiche del perito nominato dal tribunale di Salerno, l'amministrazione comunale sottolineò di essere parte lesa nella vicenda e propose con i propri tecnici interventi mirati affinché si potesse mettere in sicurezza la piazza.

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