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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca Teggiano

"Mi picchiavano per liberarmi dal demonio": il racconto choc di una ragazza di Teggiano

Oggi si è tenuta un'udienza del processo a carico della madre della vittima e del compagno presso il Tribunale di Lagonegro

Ha raccontato il suo incubo durato ben tre anni una 24enne di Teggiano che – secondo quanto ricostruito dalla Procura di Lagonegro – sarebbe stata maltrattata dal compagno della madre di 46 anni, che, ora, insieme a quest'ultima, è accusato di maltrattamenti contro familiari conviventi con l’aggravante di aver agito per motivi abietti o futili, adoperando sevizie e agendo con crudeltà, di omissione di soccorso, sequestro di persona e lesioni personali gravi. La giovane, a causa delle violenze subite, non vede più dall'occhio sinistro ed ha problemi all'olfatto.

Il processo

La ragazza è stata segregata in casa per tre anni e le ustioni che ha sul corpo sarebbero state provocate da getti d’acqua bollente che le sarebbero stati versati addosso. Violenze subite senza alcun motivo – riporta Ondanews - giustificate dal 46enne con l’intento di “liberarla dal demonio“. La giovane ha dichiarato che la madre non si sarebbe mai opposta ai maltrattamenti del compagno nonostante il suo dolore. L'incubo terminò nel 2016, quando l’uomo evase durante un permesso premio portando con sé anche la madre della vittima. Soltanto allora ha trovato la forza di chiamarei carabinieri che l’hanno ricondotta tra le braccia del papà, il quale, oggi, era in aula insieme al fratello della ragazza, i quali hanno precisato il fatto di non essere riusciti a sentire e vedere la propria cara per lungo tempo all’epoca dei fatti, nonostante l’avessero cercata.

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