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Il blitz (Foto Damiano Cardiello)

Il blitz (Foto Damiano Cardiello)

Blitz nell'ex Apoff di Eboli, sgomberati 37 extracomunitari: 9 espulsioni

Alle prime luci dell'alba le forze dell'ordine, con un'operazione congiunta, hanno fatto irruzione all'interno dell'ex opificio della Piana del Sele rinvenendo la presenza di decine di immigrati

Maxi operazione delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, vigili del fuoco) contro l’immigrazione clandestina in provincia di Salerno. Alle prime luci dell’alba polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili urbani, forestale e vigili del fuoco hanno sgomberato, su disposizione della Procura della Repubblica, l’ex stabilimento Apoff situato lungo la Strada Statale 18 in località “Santa Cecilia” di Eboli, diventato da anni un vero e proprio ghetto per decine di extracomunitari. Nel mirino delle forze dell'ordine i capannoni e l’area di circa 50mila metri quadri dell’ex opificio confiscato nel 2013 alla criminalità organizzata (era di proprietà di Antonio Campione), che era affidato alla gestione dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata.

Nelle strutture fatiscenti, quattro capannoni e due ruderi in muratura, sono stati rintracciati e fatti sgomberare 37 cittadini extracomunitari, che si erano accampati e vivevano in precarie condizioni igienico-sanitarie. Gli extracomunitari sono stati condotti negli uffici della Questura e dei Comandi dell’Arma competenti per territorio, dove sono stati sottoposti alle procedure d’identificazione. Dei 37 extracomunitari 28 sono regolarmente sul territorio italiano e sono braccianti agricoli. In 7, invece, erano sprovvisti di permesso di soggiorno e pertanto è stata avviata la procedura di espulsione. Infine per due persone è stato rinnovato il decreto di espulsione. 

Nel corso dell’operazione, effettuata in un’area che presenta più possibilità di accesso poiché confinante con terreni agricoli privati, con l’adiacente linea ferroviaria e con la Strada Statale18, è stata necessaria la cinturazione esterna da parte di un significativo contingente di uomini delle forze dell’ordine, e la sospensione, per il tempo strettamente necessario, della circolazione ferroviaria. L’area è stata affidata, libera, all’amministratore giudiziario per conto dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, che avrà il compito di custodirla.  

 Da tempo i residenti lamentavano situazioni di degrado e insicurezza in tutta la zona.

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