"Shoah", dibattito alla scuola "Martiri d'Ungheria" a Scafati

La settimana è ricca di iniziative, dagli incontri con i bambini delle scuole elementari che hanno condiviso con i più grandicelli riflessioni ed emozioni, alle considerazioni all’interno di ogni classe con gli insegnanti curricolari.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Scafati. L’ anno scolastico ha degli appuntamenti fissi e la Shoah è certamente uno di questi. E alla Martiri d’Ungheria, scuola che si pone all’avanguardia sul territorio nella lotta al razzismo e  all’ indifferenza, anche quest’anno i docenti, coordinati dalla DS Tallarico Alessandra, provano a raccontare quello che è stato partendo da ciò che oggi avviene vicino a noi, nei nostri mari. La riflessione vuole sottolineare  quel qualcosa che accomuna i destini spezzati di allora con le vite rubate, oggi, ai migranti dalla criminalità e dall’indifferenza. La settimana è ricca di iniziative, dagli incontri con i bambini delle scuole elementari che hanno condiviso con  i più grandicelli riflessioni ed emozioni,  alle considerazioni all’interno di ogni classe con gli insegnanti curricolari.
Inoltre,  venerdì 25, nei locali della scuola ci sarà un incontro- dibattito dal titolo: Memoria e impegno contro l’indifferenza: L’Europa, La Shoah e le stragi nel Mediterraneo.  Gli ospiti della serata saranno Don Peppino  De Luca, Parroco di S. Francesco e promotore del Progetto La casa di Francesco, la prof. ssa Suzana Glavas docente di lingua croata all’Università Orientale di Napoli e membro della Comunità ebraica di Zagabria e di Napoli e il prof. Savarese Giovanni docente di letteratura per l’infanzia  UNISA. Il moderatore sarà il Dott. D’ Alessandro Domenico, Preside  del Liceo Scientifico Caccioppoli di Scafati.  Ciascuno, dal proprio punto di vista, darà una lettura della storia di oggi e di ieri fondamentale per costruire percorsi che ci aiutino a elaborare un'idea di memoria che vada oltre il rischio della retorica e conservi il racconto di fatti realmente accaduti che ci hanno colpito. I nostri ospiti porteranno la loro testimonianza, una testimonianza che rende vivo il ricordo perchè fa rivivere i valori delle vite spezzate trasformando la memoria individuale in memoria collettiva. E’ questo il nostro compito, il compito di una comunità scolastica  libera da pregiudizi, aperta alla convivenza e alla multiculturalità, Ricordare il passato è un fatto importante per tutto e per tutti; è un raccontare per raccontarsi  che promuove cambiamenti possibili nell’umano e nel sociale, per conservare radici ed appartenenza da tramandare al futuro.

Torna su
SalernoToday è in caricamento