Siano, bombe ed attentati in città: condanne per 40 anni di carcere

Arrivano le condanne per il sodalizio criminale, smantellato nel maggio del 2013, che aveva dato fuoco ad auto e camioncini, per poi far esplodere bombe carta nei pressi di uffici e attività commerciali

Una città sotto assedio, con attentati intimidatori che avevano trascinato la società civile in un clima di terrore e angoscia. Arrivano le condanne per il sodalizio criminale, smantellato nel maggio del 2013, che aveva dato fuoco ad auto e camioncini, per poi far esplodere bombe carta nei pressi di uffici e attività commerciali. Con l'obiettivo, riconosciuto in una sentenza di primo grado, al controllo delle attività economiche. Sedici furono gli episodi criminali consumati dal sodalizio. Tra questi, una bomba fatta esplodere davanti alla farmacia della sorella del sindaco, Sabatino Tenore; l’auto dell’ex assessore Donato Liguori, distrutta, insieme ad incendi verso abitazioni o autovetture di funzionari municipali. 

Le condanne

Giorni fa, i giudici della terza sezione penale del tribunale di Salerno hanno condannato a diciassette anni di reclusione il 48enne A.B. , conosciuto come “’O cuozzo” o “’U barone”, ritenuto il capo della cospirazione e uomo vicino al clan “Cava” di Quindici; 2 anni di reclusione per l’avvocato S.D.F. , di Siano, accusato di detenzione in concorso di armi comuni da sparo e ricettazione di marche da bollo e contributi unificati proventi di furti; 13 anni e 6 mesi per G.C. di Bracigliano; 8 anni per L.L. di Pagani; 6 anni e 4 mesi per G.L. di Capodrise in provincia di Caserta, ritenuto vicino al clan dei Casalesi; 5 anni per F.M. ; 2 anni e 6 mesi per L.A. ; 3 anni e 4 mesi per F.F. ; assolti Nicola Fabbri e Generoso Roscigno. Ad alcuni componenti del gruppo viene contestata l’aggravante specifica del metodo mafioso, nonché minacce esplicite nei confronti di imprenditori, avversari criminali e non solo. La Procura, nella figura del sostituto Giancarlo Russo è pronta tuttavia a fare appello. 

Entrando nel dettaglio delle accuse, in attesa di leggere le motivazioni, si comprende come l'obiettivo del gruppo fosse di gestire in maniera diretta le attività economiche ed imprenditoriali della città, compresi gli appalti e i servizi comunali. Il periodo temporale di riferimento dell'attività investigativa va dal gennaio 2009 all'ottobre 2010, attraverso una lunga escalation di intimidazioni. 

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