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Viola il divieto di dimora e va dai carabinieri: la Cassazione gli nega il carcere

L’uomo si era presentato dai carabinieri spiegando di aver violato il divieto di dimora in Campania per esigenze di vita. La Procura aveva chiesto il carcere, ma la Cassazione ha confermato gli arresti domiciliari

Resta agli arresti domiciliari il sarnese 35enne F.Z. , finito in un procedimento penale per diversi episodi di scippo e sottoposto poi al divieto di dimora nella regione Campania e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’uomo si era però presentato presso la stazione dei carabinieri di Siano, violando il divieto di dimora e rappresentando ai militari «le difficoltà a sostenersi economicamente fuori dalla regione di appartenenza senza l’aiuto della famiglia».

Il ricorso

Il tribunale del Riesame, dopo l’appello aveva disposto gli arresti domicilari. Poi era arrivato il ricorso in Cassazione presentato dalla Procura, che riteneva inadeguata la misura per l’eventuale reiterazione dei reati contestati. Sulla questione, i giudici della Suprema Corte hanno rigettato l’istanza del pm del tribunale di Salerno, ravvisando come adeguata la motivazione da parte dei giudici del Riesame. Per i giudici, infatti, l’uomo aveva violato le prescrizioni, ma appariva eccessiva la scelta di applicare la custodia cautelare in carcere «alla luce della idoneità della meno gravosa misura degli arresti domiciliari, a contenere la pericolosità dell’indagato, anche alla luce del fatto che lo stesso, sottoposto per un discreto periodo a siffatta misura, aveva dimostrato di osservarne le prescrizioni». Il ricorso della Procura era fondato su un motivo, «con cui si lamentavano vizi motivazionali e violazioni di legge, sottolineando la permanenza di esigenze cautelari originarie, con precedenti specifici, e che la violazione delle prescrizioni delle misure applicate era stata deliberata ed era avvenuta nonostante il rigetto delle istanze presentate, senza adeguata motivazione del provvedimento impugnato rispetto alle esigenze cautelari». In definitiva la Cassazione ha rigettato il ricorso  dichiarandolo inammissibile, motivando con giusta decisione sulla base di poteri discrezionali del giudice, in questo caso il Riesame. L’uomo si era presentato dai carabinieri spiegando di aver violato il divieto di dimora in Campania per esigenze di vita. 

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