Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Cori e assembramenti ad Avellino, il sindaco dalla D'Urso: "Ho placato gli animi"

"Se non avessi parlato quel linguaggio a quei ragazzi...fare il selfie in quel momento ha significato per i primi 50 ragazzi allontanarsi", ha insistito Festa, nonostante le emblematiche immagini dei video

"Io mi sono imbattuto in quella movida 300 ragazzi che erano abbastanza euforici, c'era molto entusiasmo, qualcuno aveva anche alzato il gomito. Ho chiamato anche la municipale e la questura. Io non potevo girarmi dall'altra parte, ho deciso di intervenire". Lo ha detto il primo cittadino di Avellino, Gianluca Festa, questa sera, ospite di "Live Non è la D'Urso",  su Canale 5. Il sindaco del capoluogo irpino che, nelle ultime ore, è stato travolto da una valanga mediatica a seguito di quanto accaduto ieri sera, tra via De Conciliis e viale Italia, ha risposto alle domande della conduttrice. 

Quando la D'Urso gli ha chiesto in che modo fosse intervenuto, visto che dal video si evincono i selfie del primo cittadino con i giovani, Festa ha risposto: "Se non avessi parlato quel linguaggio a quei ragazzi...fare il selfie in quel momento ha significato per i primi 50 ragazzi allontanarsi, la seconda scena che si vede (in cui il sindaco è accerchiato a distanza dai giovani) è figlia della prima: sono riuscito a distanziarli e a calmare gli animi". Parole, queste, contraddette dalle immagini del video in cui il primo cittadino, tra selfie, cori e salti, è diventato in pochi minuti l'anima di quella movida indisciplinata e irrispettosa di ogni norma anti-Covid in vigore sul territorio. Su quel video, ad ogni modo, ora punterà l'attenzione anche la Prefettura, su invito dell'Unità di Crisi della Regione Campania che ha definito "grave" quanto accaduto ieri sera ad Avellino.

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