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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Arcidiocesi di Salerno: si apre il cammino sinodale, il messaggio e l'appello del Vescovo Bellandi

L'arcivescovo: "La Chiesa non è una fortezza, non è un castello situato in alto che guarda il mondo con distanza e sufficienza, ma abita la vita dentro"

Si è aperto ieri in modo solenne il cammino sinodale nella nostra Arcidiocesi. L'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi ha presieduto la celebrazione nella cattedrale, incentrando la sua omelia su alcuni punti chiave per intraprendere la sfida di questo cammino che la Chiesa, in quanto popolo di battezzati, è chiamata a vivere nei prossimi anni.

Il messaggio

Per evitare che la fede cristiana resti una grande incompiuta nella vita, urge, da parte della Chiesa, un ascolto attento dei battezzati innanzitutto. Riprendendo alcune riflessioni di Papa Francesco, inoltre, l’arcivescovo ha sottolineato l’urgenza di costruire una società fondata non sull’indifferenza, la cultura dello scarto, lo sfruttamento, la divisione, bensì sulla compassione, la cura, l’inclusione, la capacità di ascolto, costruendo ponti e non muri. Il dialogo e la collaborazione con tutti si rivelano la strada da seguire, lasciandosi alle spalle ogni chiusura e senso di autoreferenzialità, perché "la Chiesa non è una fortezza, non è un castello situato in alto che guarda il mondo con distanza e sufficienza, ma abita la vita dentro". L’appello di Bellandi è quello di vivere tutti insieme "un buon Sinodo, pieno di buoni frutti", come "pellegrini innamorati del Vangelo, aperti alle sorprese dello Spirito Santo" e avendo "occhi di Pasqua". 
 

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