Flash mob all'ospedale Ruggi, protestano gli infermieri: "Chiediamo dignità"

Picariello(Nusind): "Auspichiamo che il governo regionale metta mano seriamente alla risoluzione delle problematiche che interessano il cittadino che usufruisce delle strutture sanitarie, senza tener conto di interessi politici o di lobby"

Al via, dalle 10 alle 12 di questa mattina, al San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, il sit-in ed il flash mob di protesta del NurSind, sindacato delle professioni infermieristi che si mobilita per il diritto ad una dignitosa assistenza sanitaria. Promossa e sostenuta dagli infermieri del Nursind Salerno, l'iniziativa è finalizzata a mettere in risalto il fabbisogno assistenziale della persona malata, considerate le enormi difficoltà vissute dai cittadini. "Denunciamo anche la continua disapplicazione delle leggi in materia di sicurezza dei lavoratori e delle normative vigenti nell’azienda e in tutta la provincia di Salerno - ha spiegato il segretario provinciale del Nursind, Pasquale Picariello - Ci auspichiamo che il governo regionale metta mano seriamente alla risoluzione delle problematiche che interessano il cittadino che usufruisce delle strutture sanitarie, senza tener conto di interessi politici o di lobby".

La soluzione, secondo il sindacato, è rappresentata dal "metter fine alle innumerevoli e costose esternalizzazioni, utilizzando il personale attualmente incaricato che va stabilizzato, per imprimere un forte impulso all’occupazione e garantire al lavoratore sia una stabilità lavorativa che la dignità stessa: la sfida sta nell’erogazione appropriata ed uniforme dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio regionale, oltre a una necessaria revisione e ridistribuzione degli organici deputati all’assistenza", sottolineano i manifestanti.

Dicono "basta" ancora, "all'inadeguatezza degli organici infermieristici in tutte le aziende della provincia di Salerno", alle conseguenti carenze assistenziali ed all’assenza delle unità di supporto (O.S.S. e ausiliari ). "Lo scopo della manifestazione, che non sarà l’unica, è quello di scuotere l’opinione pubblica, portando all’attenzione della Regione Campania e a tutta la Politica Regionale e Territoriale, il disagio, non solo degli operatori sanitari, ma anche quello della popolazione, che subisce troppo spesso le lunghe liste d’attesa, perdendo la fiducia nel servizio pubblico e trovandosi costretta a rivolgersi al privato, aumentando spesso i costi della sanità", concludono da Nursind e dalla RSU Aziendale. "Auspichiamo che il Direttore Generale, il quale ha ereditato una situazione sicuramente non facile, incentivi la qualità dei servizi, in modo che integri ospedale e territorio, per valorizzare le professionalità dei lavoratori, dando un nuovo impulso, anche con l’aiuto di una risorsa indispensabile come gli infermieri", ha concluso Antonio D'Emilia, segretario della RSU Aziendale.

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