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Smaltimenti illeciti e reati ambientali: raffica di denunce del Noe, blitz in industrie e isole ecologiche

In particolare, nell'area dell'Agro Nocerino Sarnese, una nota impresa del settore dei trasporti e della logistica aveva adibito un'area di oltre 5mila mq allo stoccaggio sul nudo terreno di rifiuti speciali pericolosi e non

In azione, i carabinieri del Noe di Salerno, per contrastare i reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti urbani e industriali. In Cilento, infatti, è stato rilevato un cantiere navale dedito all'attività di riparazione e verniciatura di natanti, privo di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nonchè un'impresa edile responsabile di aver abbandonato in un fondo agricolo i rifiuti costituiti da materiali da costruzione contenenti amianto e miscele bituminose.

I blitz

Nell'area dell'Irno, inoltre, è stato rilevata un'impresa operante nel settore della ricostruzione dei pneumatici che scaricava, in assenza di autorizzazione, i reflui industriali nella fognatura comunale ed eseguiva verniciatura in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Nell'area dell'Agro Nocerino Sarnese una nota impresa del settore dei trasporti e della logistica aveva adibito un'area di oltre 5mila mq allo stoccaggio sul nudo terreno di rifiuti speciali pericolosi e non costituiti da metalli ferrosi, veicoli fuori uso e imballaggi in plastica completamente esposti agli agenti atmosferici e in assenza della prescritta autorizzazione. Ancora, un impianto industriale operante nella lavorazione, verniciatura e litografia su banda stagnata e banda cromata operava in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Gli accertamenti hanno riguardato anche un'impresa edile, ritenuta responsabile di aver avviato al recupero oltre 400 tonnellate di rifiuti inerti provenienti da demolizione e costruzione, utilizzando falsi certificati di analisi.

Le altre scoperte

E' emerso, poi, che un'industria conserviera stoccava irregolarmente i fanghi prodotti da operazioni di lavorazione del pomodoro e dal trattamento degli effluenti. Infine un'impresa operante nel settore dell'imballaggio e confezionamento di prodotti alimentari scaricava, in assenza di autorizzazione, i reflui industriali nella fognatura comunale, confenzionando con l'utilizzo di collanti in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Sotto la lente del Noe anche depuratori e siti di stoccaggio, alias le isole ecologiche, del territorio provinciale. Nell'ultimo mese, 17 le persone responsabili a vario titolo di plurime violazioni in materia ambientale: il monitoraggio continua.
 

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