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Santomenna, sindaco rinuncia a 2 indennità per aiutare la Turchia

Parte da Salerno la prima iniziativa italiana di invio di aiuti a Kobane. Oggi dal Comune di Santomenna, un carico di farmaci è partito alla volta del campo profughi di Suruc (Turchia), al confine con la città di Kobane (Siria)

Parte dal salernitano la prima iniziativa italiana di invio di aiuti a Kobane. Oggi dal Comune di Santomenna, un carico di farmaci è partito alla volta del campo profughi di Suruc (Turchia), al confine con la città di Kobane (Siria). La scelta del giorno non è per nulla casuale: ricorre infatti oggi il triste anniversario dell’inizio del conflitto in Siria, scoppiato esattamente quattro anni fa. Sedici scatoloni pieni di medicine donate e raccolte in tutta la Campania dall’associazione Legambiente e del valore di circa 20mila euro, arriveranno nei prossimi giorni al presidio medico curdo del Comune di Soruc, regione nella quale sono stati realizzati sei campi profughi autogestiti, nati per affrontare l’emergenza di un centinaio di migliaio di persone costrette a lasciare la vicina città siriana di Kobane, distante appena 16 chilometri, assediata dai terroristi dello Stato Islamico per 5 mesi e riconquistata lo scorso 26 gennaio dalle forze volontarie curde, con il ruolo determinante delle donne.

"Con questo piccolo aiuto - spiega Leda Minchillo, presidente del circolo Legambiente “Silaris” di Eboli (Sa)- siamo lieti di sostenere il popolo curdo, assediato dai fanatici, integralisti, tagliagole dello Stato Islamico. Abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa, dopo che un ragazzo curdo, che aveva svolto da noi il serviziovolontario europeo (Sve), ci aveva chiesto di aiutare le centinaia di persone ospitate attualmente nei campi profughi di confine". Alla volta di Kobane, partirà il 17 marzo anche Massimiliano Voza, sindaco di Santomenna (Sa), il cui Comune si è incaricato, con apposita delibera, di occuparsi delle pratiche burocratiche necessarie per far arrivare il carico umanitario in Turchia, in quanto la spedizione del carico, per la quale va ringraziataEmergency per la preziosa consulenza offerta, non può essere effettuata tra privati ma soltanto trasoggetti istituzionali. Nessun peso per le casse comunali: sarà il sindaco stesso a coprirle con fondi propri, destinando a questo scopo due mensilità della propria indennità di funzione. Il primo cittadino del piccolo comune salernitano farà inoltre parte della delegazione istituzionale italiana, invitata dell’Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia (Uiki onlus) per il Newroz, il capodanno persiano che coincide con l’inizio della primavera. Una bella iniziativa.

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