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Paolo Diana

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"Sono un Migrante": al via all'Unisa il programma intensivo Erasmus

Il professor Paolo Diana: "Dobbiamo essere molto felici e orgogliosi di ospitare nel nostro ateneo questa iniziativa"

"Sono un Migrante": questo il titolo del programma intensivo Erasmus, diretto dal professor Domenico Maddaloni, in collaborazione con i professori Paolo Diana, Giorgia Iovino, Bianca Arcangeli, Grazia Moffa e Margherita Palatania. Al via, all'Università degli Studi di Salerno, da oggi 7 luglio fino al 19, il progetto che, nell'ambito Erasmus 2007-2013, vedrà la partecipazione di 46 studenti e 19 docenti di sette Università di sei Paesi diversi dell'Unione Europea, in particolare di Italia (Salerno e Napoli "Federico II"), Spagna (Università dell'Estremadura, Caceres), Francia (Università della Lorena, Nancy), Romania (Università Tibiscus, Timisoara), Grecia (Università dell'Egeo, Lesvos), Cipro (Università di Nicosia). Organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione, l'iniziativa, per la parte salernitana, coinvolge studenti dei Corsi di laurea triennale in Sociologia, in Scienze della Comunicazione, in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione. Attraverso l'utilizzo di tecnologie multimediali e di pratiche di apprendimento collaborativo, gli studenti, assistiti dai docenti e da 5 tutor scelti tra gli studenti del Corso di laurea magistrale in Sociologia e Politiche per il Territorio, costruiranno una propria visione delle migrazioni internazionali, un fenomeno che oggi appare al centro del dibattito pubblico. Nel contesto multiculturale che ormai contraddistingue le società avanzate, comprese quelle dell'Europa del Sud, la costruzione di una conoscenza diffusa dei fenomeni migratori e delle problematiche da questi suscitate, ai più diversi livelli, rappresenta un contributo essenziale alla crescita della nostra comune identità europea. Inoltre, la sperimentazione di tecnologie e pratiche innovative consentirà di acquisire conoscenze e competenze utili al continuo miglioramento dell'offerta formativa dell'Ateneo.

"Dobbiamo essere molto felici e orgogliosi di ospitare nel nostro ateneo questa iniziativa. Ancora una volta il nostro Campus sarà il luogo ideale dove per due settimane giovani provenienti da diversi paesi europei possono confrontarsi intorno ad un tema complesso come quello delle migrazioni internazionali.- ha osservato Paolo Diana dell’Ateneo di Salerno, tra i responsabili del progetto SUM - Soprattutto in questo momento dove il nostro Paese in generale e anche la realtà salernitana sono interessati dai continui flussi di migranti attivare percorsi didattici e di ricerca su questi temi appare molto significativo". Scopi del tenace progetto, dunque, come spiegato dal professore, sono la promozione e la costruzione sociale di una conoscenza condivisa sulle migrazioni, di una migliore comprensione delle migrazioni in Europa, il rafforzamento della consapevolezza della nostra comune identità europea e la competenza culturale degli educatori. "Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso l’utilizzo di metodologie didattiche innovative come il collaborative learning che porteranno gli studenti coinvolti alla realizzazione di artefatti multimediali sui processi migratori - continua Diana - Un ringraziamento va a tutti i colleghi e le figure di staff che si sono adoperati affinchè l’accoglienza dei colleghi e degli studenti stranieri avvenga nel migliore dei modi. Un ringraziamento particolare è da indirizzare al direttore del nostro dipartimento, professor Annibale Elia, e al magnifico rettore del nostro Ateneo, professor Aurelio Tommasetti, per il sostegno offerto al progetto", ha concluso.

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