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Riaperta la Sp75 (Avvocatella), il Comitato Civico Dragonea: “Ora basta rifiuti tossici”

I cittadini dopo la riapertura della strada avvenuta lo scorso venerdì 30 aprile chiusa per otto mesi a causa di un incendio del costone roccioso sovrastante la strada, ora si fanno avanti per denunciare lo stato di degrado che versa la strada e la macchia mediterranea circostante

Sono numerose le segnalazioni e le denunce che il Comitato Civico Dragonea sporge da diversi anni per quanto riguarda l’abbandono indiscriminato di rifiuti tossici e ogni altro tipo di materiali sul ciglio della strada e di tutta l’area adiacente la strada Strada Provinciale 75 Avvocatella che collega Dragonea e le frazioni altre di Vietri sul Mare a Cava de’Tirreni. I cittadini dopo la riapertura della strada avvenuta lo scorso venerdì 30 aprile chiusa per otto mesi a causa di un incendio del costone roccioso sovrastante la strada, ora si fanno avanti per denunciare lo stato di degrado che versa la strada e la macchia mediterranea circostante. 

Allarme inquinamento

I cittadini già lo scorso 28 aprile, in occasione della giornata mondiale in memoria delle morti causa amianto, denunciarono attraverso un comunicato pubblicato da Legambiente Cava, le foto che ritraevano grosse buste di plastica contenenti materiali in eternit lasciati proprio lungo la strada SP75. “Uno scempio ambientale, un attentato alla salute pubblica operata da gente senza scrupoli che – sottolineano dal comitato - pur di disfarsi di questi materiali non hanno minimamente pensato a quali risvolti avrebbero potuto condurre azioni di una scelleratezza simile”  Il Comitato Civico Dragonea ha già interessato con un comunicato anche altri organi a tutela del territorio tra cui la Protezione Civile e le autorità competenti a vigilanza del territorio. “Può un cittadino che cerca con una passeggiata di respirare aria pulita, rischiare di inalare amianto con tutte le conseguenze del caso? I cittadini di Dragonea adesso dicono basta, vogliono delle azioni concrete di contrasto a questi attentati all’ambiente, sanzioni penali per i responsabili attraverso controlli sempre più serrati dell’intero territorio”. D’altro canto, invitano a denunciare sempre queste azioni, e non a soprassedere con comportamenti omertosi che – denunciano – “minano la salute di migliaia di cittadini e per anni, visto che sono materiali tossici che una volta abbandonati e non rimossi inquinano l’ambiente per decenni”.  Secondo il Comitato, “la prima cosa necessaria da fare è che qualche organo di competenza si attivi subito per rimuovere quei rifiuti tossici dalla strada SP75, la Provincia ha provveduto a riaprire la strada ma quei rifiuti sono ancora la che giacciono “indisturbati” a terra. E’ necessaria una presa di coscienza da parte di tutti, cittadini e autorità competenti, perché l’eredità che lasceremo ai nostri figli è già molto compromessa a causa dell’inciviltà e la non curanza del nostro territorio. Basta chiacchiere, facciamo qualcosa per la nostra natura, per il bene della nostra salute...Subito!”.

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