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Angelo Vassallo

Angelo Vassallo

Spaccio a Maddaloni, arrestata la figlia del carabiniere coinvolto nell'inchiesta su Vassallo

Il padre è attualmente in carcere per corruzione e spaccio di droga con l’aggravante del metodo mafioso. La 24enne si trova, invece, agli arresti domiciliari

Una ragazza di 24 anni, I.C le sue iniziali, residente a Maddaloni, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Si tratta della figlia dell’ex carabiniere Lazzaro Cioffi, 57 anni, originario di Casagiove, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Salerno sull’omicidio dell’ex sindaco di Pollica Angelo Vassallo ed attualmente in carcere per corruzione e spaccio di droga con l’aggravante del metodo mafioso.

La figlia finisce nei guai

Nel tardo pomeriggio di ieri gli agenti della locale stazione di Polizia hanno notato lungo le vie cittadine di Maddaloni, una giovane donna con abiti eleganti e a bordo di un’auto di prestigio, la quale, però, nonostante si presentasse in modo distinto, manteneva un atteggiamento sospetto. Per questo, dopo un breve appostamento, i poliziotti l’hanno prontamente bloccata. Subito dopo è scattata la perquisizione all’interno della vettura, dove hanno rinvenuto 9 involucri di cocaina, destinati allo spaccio, dal peso di circa 25 grammi. Al termine degli accertamenti di rito,  su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la 24enne  è stata posta agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

L’indagine su Cioffi

A fare il nome del militare, nell’inchiesta sull’omicidio di Vassallo, è stato un testimone che spontaneamente ha contattato gli inquirenti. L’accusa degli inquirenti sarebbe concorso in omicidio volontario con l’aggravante del metodo mafioso. Negli ultimi giorni a Cioffi è stato notificato un invito a comparire firmato dal pubblico ministero Leonardo Colamonici. Il suo nome, secondo le indiscrezioni mai smentite dei mesi scorsi, sarebbe stato al centro anche di uno scambio di informazioni tra le Procura di Napoli e Salerno. Cioffi sarebbe stato presente ad Acciaroli nelle ore in cui Vassallo fu ucciso. I nuovi sospetti si fondano, quindi, sul ruolo che l’inchiesta della DDA di Napoli ha assegnato a Cioffi nei rapporti con il crimine organizzato del Parco Verde di Caivano, trafficanti di droga con forti interessi e ramificazioni anche in provincia di Salerno. E, quindi, anche nel Cilento.

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