Ordinavano la droga per telefono, 14 arresti: c'è anche un 31enne nocerino

L’indagine è la prosecuzione di analoga inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che portò all’arresto, il 9 novembre 2018, di 11 persone, accusate di detenzione e spaccio di droga

Quattordici ordinanze di custodia cautelari sono state notificate dai carabinieri di Grazzanise ad indagati residenti a Castel Volturno, Parma e nelle strutture penitenziarie di Santa Maria Capua Vetere e Secondigliano. Sono accusati, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di cocaina, eroina e metadone. Tra gli arrestati vi è anche un ragazzo di 31 anni, A.Z le sue iniziali, originario di Nocera Inferiore. Gli altri sono 12 africani e un cittadino di nazionalità indiana.

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L'inchiesta

L’indagine è la prosecuzione di analoga inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che portò all’arresto, il 9 novembre 2018, di 11 persone, accusate di detenzione e spaccio di droga. I nuovi accertamenti, svolti  attraverso la registrazione di conversazioni telefoniche, i cui contenuti hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni rese dagli acquirenti, hanno portato all’identificazione dei nuovi arrestati e ad altri sequestri di droga. I carabinieri sono giunti così ad accertare l’identità degli indagati a carico dei quali, si legge in una nota della Procura, “è stato raccolto un grave quadro indiziario, univoco e concordante, in ordine alla realizzazione di molteplici episodi di detenzione e cessione di droga (206 casi individuati) ad acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta e dal basso Lazio”.  I contenuti delle conversazioni captate, che avvenivano attraverso un linguaggio criptico, decodificato (la droga era chiamata “bianco”, “nera”, “roba”, “italiana”, “africana”) hanno consentito di appurare e fotografare le modalità con cui gli indagati realizzavano l’attività illecita: è stato possibile risalire sia al dato qualitativo che quantitativo della sostanza stupefacente, atteso che le cessioni avevano ad oggetto involucri di eroina e cocaina.

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