Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Amalfi

Spaccio di droga in Costiera: sgominata una banda criminale: 17 arresti

L'operazione ha interessato diversi comuni della Divina e quelli confinanti con Agerola e Pimonte(Na) in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia

Alle prime luci dell’alba i carabinieri di Amalfi hanno sgominato una banda criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti in Costiera Amalfitana. L’operazione ha interessato diversi comuni della Divina e quelli confinanti con Agerola e Pimonte (Na), in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine ha permesso di disvelare la presenza di un vero e proprio sodalizio criminale organizzato che tramite una fitta rete di pusher distribuiva lo stupefacente, di cui si forniva in  parte dai limitrofi comuni partenopei, su tutto territorio della Costiera salernitana.

I dettagli dell'operazione. Il personale del Comando Compagnia Carabinieri di Amalfi ha eseguito 17 misure cautelari personali, di cui 4 di custodia in carcere e 13 di custodia agli arresti domiciliari nei confronti di persone residenti nei comuni della costiera e nelle località limitrofe. In particolare, solo in un secondo momento è stato rintracciato anche N.C., dell' '80,  noto pregiudicato ritenuto vicino al clan camorristico Afeltra /Di Martino, ancora attivo in quei contesti territoriali, nei quali conserva il dominio incontrastato nel commercio degli stupefacenti. Sono in corso anche 14 notifiche di avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di altri coinvolti. Le ordinanze sono state  emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Salerno, al termine di una accurata attività investigativa condotta da personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Amalfi, con la efficace collaborazione del personale dei Comandi Stazione dipendenti. L’indagine ha avuto inizio nel luglio 2013, da una serie di informazioni e notizie raccolte dai militari della Compagnia e della Stazione di Amalfi, attive sul territorio della Costiera, circa la sussistenza di un crescente traffico di sostanze stupefacenti, cui sono immediatamente seguiti una serie di servizi di osservazione e pedinamento. Le  ipotesi investigative hanno prodotto un immediato riscontro con l’arresto di un giovane amalfitano, di ritorno dall’area partenopea, sorpreso a bordo dell’auto, in località Castiglione di Ravello, in possesso di 10 grammi di metanfetamine: sostanza stupefacente per la prima volta trovata nel territorio. Da qui, gli investigatori hanno iniziato ad addentrarsi nel più ampio scenario criminale, mediante il supporto di attività d’intercettazione telefonica e di intervento diretto sul territorio,  fino a far emergere l’esistenza di un’articolata associazione a delinquere dedita allo spaccio sistematico e continuativo di una molteplicità di sostanze stupefacenti di tipo diverso, sia leggere che pesanti (cocaina, hashish, marjuana, metanfetamine), in alcune delle più note località turistiche della costiera Amalfitana  quali Amalfi, Atrani, Ravello, Scala e Conca dei Marini.

Le figure apicali dell’associazione sul versante Scala/Ravello sono B.M. poi deceduto nel novembre del 2015, individuato quale Capo-promotore. E quindi G.C. del ’90, R.D.P. dell'’87 e A.A. dell' ’80, cui si affiancavano una serie di partecipanti, L.A. dell'’88, R.C. dell'’86, S.C. del ’94, A.R. del ’90, R.S. del ’95, C.D.P. del ’91, C.F. dell’89) e V.L. del.’93. Oltre al gruppo, in generale è comunque emersa sul territorio della costiera l’esistenza di una serie di sottogruppi di persone dedite allo spaccio, ciascuno ruotante attorno ad una figura leader, con il compito di coagulare attorno a sé una pluralità di soggetti, uniti da stretti e duraturi legami, che erogavano anch’essi in modo costante lo stupefacente ai vari “pusher” e talvolta direttamente al cliente. Tra questi, l’indagine ha consentito in particolare di individuare un ulteriore gruppo criminale e una seconda piazza di spaccio attiva sul versante Agerolese: gruppo estraneo al sodalizio criminoso operante sul versante amalfitano, ma che forniva a quest'ultimo un apporto necessario alla continuità operativa delle piazze di spaccio costiere, soprattutto quando c'era carenza di sostanze stupefacenti. Anche in questo caso le captazioni telefoniche hanno rivelato in maniera obbiettiva una serie di episodi - tutti adeguatamente riscontrati – di cui è stato protagonista L.M. del '70 anello di congiunzione per la distribuzione dello stupefacente fra l’area Agerolese e quella Costiera. Rilevante, nelle dinamiche criminali di spaccio, è stata poi l’individuazione di una trama di  “fiancheggiatori” dell’associazione che fornivano un apporto necessario alla continuità operativa delle operazioni di spaccio nella zona costiera, comunicando tempestivamente agli interessati la presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio. In conclusione, da luglio a novembre 2013 sono state ravvisate ipotesi di responsabilità penali per 34 soggetti nei confronti dei quali sono stati contestati 290 episodi di spaccio di sostanza stupefacente e recuperati, 357 grammi di sostanza stupefacente corrispondenti a circa 1400 dosi. Nel corso degli stessi riscontri sono state tratte in arresto, nella flagranza del reato di detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente,  7 persone, e denunciate 2 persone. Sei, poi, le persone segnalate. Infine, in occasione di una perquisizione domiciliare finalizzata sempre al recupero di stupefacente, sono state recuperate e sequestrate  282 bombe carta illegalmente detenute.

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