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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Spaccio di droga dall'Olanda, un arresto a Salerno

Napoletano, 35 anni, è stato tratto in arresto mentre si trovava nel centro storico di Salerno: è ritenuto dagli inquirenti uno dei responsabili del traffico di droga dall'Olanda al Sud Italia

E' ritenuto dagli investigatori uno dei responsabili (insieme ad altri sei soggetti) di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga sull'asse Amsterdam - Sud Italia, volta ad introdurre in Italia ingenti quantitativi di cocaina ed hashish da immettere sul mercato salernitano e in particolare della valle dell'Irno: I. A. S., 35 anni, napoletano, già noto alle forze dell'ordine, domiciliato a Roccadaspide, è stato tratto in arresto in pieno centro a Salerno dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Salerno, agli ordini del tenente colonnello Francesco Merone e del colonnello Fabrizio Parrulli. L'arresto è stato eseguito su ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno su richiesta del procuratore della DDA salernitana Vincenzo Montemurro.

L'arresto scaturisce dalle indagini portate avanti sin da ottobre 2011 dalla procura della Repubblica di Salerno, coordinata da Franco Roberti. Lo scorse mese di dicembre diverse persone erano state tratte in arresto in un'operazione dei carabinieri. In particolare, in riferimento all'arresto di I. A. S., gli inquirenti hanno evidenziato il ruolo di promotore svolto da quest'ultimo relativamente all'organizzazione criminale messa in atto, mettendo in luce gli stratagemmi e le modalità messe in atto allo scopo di acquistare e far giungere in Italia la droga.

In particolare, i contatti con i fornitori che si trovavano in Olanda avvenivano direttamente in loco utilizzando l'aereo, si passava quindi all’invio del denaro pattuito tramite agenzie e infine, avuto l’ok dal fornitore, si provvedeva ad inviare, in auto, i corrieri a Amsterdam ove il mezzo veniva lasciato in luogo concordato precedentemente e ripreso, dopo alcune ore, con lo stupefacente occultato in doppi-fondi appositamente creati. Infine si provvedeva ad introdurre lo stupefacente in Italia. I. A. S. è stato condotto presso il carcere di Salerno, zona Fuorni, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

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