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Immagine di repertorio

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Cinque persone in arresto per spaccio nella città di Angelo Vassallo

La notifica per due di loro non è stata possibile in quanto, al momento, si troverebbero all'estero: i cinque sono accusati di aver messo in piedi, a Pollica e zone limitrofe, una fiorente attività di spaccio di cocaina e hashish

Sono tre le persone arrestate all'alba tra Salerno, Napoli, Montecorice, Avellino e Pollica in quanto ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti a Pollica, città del compianto Angelo Vassallo. Altre due persone si troverebbero all'estero e non sono quindi state raggiunte dalla misura restrittiva. Il blitz è stato eseguito dai carabinieri del reparto operativo di Salerno e del reparto operativo speciale di Salerno, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Salerno, coordinata dal procuratore Franco Roberti. Queste le iniziali dei destinatari dell'ordinanza: D. H. B., 28 anni, di origine brasiliana; C. L., 38 anni, di San Giorgio a Cremano; R. G., 28 anni, di Montecorice; L. G. B., 43 anni, di Acciaroli di Pollica e P. G., 44 anni, napoletano.

Gli arresti, si legge in un comunicato stampa emesso dal comando provinciale carabinieri di Salerno, sono conseguenti alle complesse attività di indagine iniziate dopo la barbara uccisione del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, avvenuta a Pollica il 5 settembre 2010. Dalle complesse indagini è emersa, si legge nel comunicato, la responsabilità delle cinque persone suddette che, nell'estate del 2010 e negli anni precedenti, a Pollica e comuni limitrofi, avevano messo in piedi una fiorente attività di spaccio di cocaina e hashish.

Lo spaccio delle sostanze stupefacenti, si legge in una nota della direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Salerno, avveniva nei pressi dei principali luoghi di ritrovo della movida di Acciaroli, nel comune di Pollica. Gli spacciatori si rifornivano nell'hinterland napoletano. All'inizio, rendono noto gli inquirenti, gli spacciatori offrivano una dose ai potenziali acquirenti e il consumo avveniva a volte anche sui tavolini dei bar. In questa maniera i pusher stabilivano un rapporto di fiducia con i clienti.

Non sono mancati inoltre, come riferito dalla DDA salernitana, veri e propri scontri, in alcuni casi violenti, tra i vari spacciatori che volevano accaparrarsi "la piazza". In uno di questi D. H. B. aveva platealmente aggredito C. L. per monopolizzare l'attività di spaccio, facendosi anche consegnare le dosi di droga in suo possesso e il provento derivante da quelle già vendute. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno raccolto testimonianze di alcuni assuntori.

All'alba, quindi, il blitz: solamente tre di loro sono stati tratti in arresto, in quanto D. H. B. e P. G., si legge nel comunicato stampa, si troverebbero all'estero. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri, con l'ausilio delle unità cinofile di Pontecagnano e di Napoli, hanno rinvenuto e sequestrato 310 grami di hashish, 2 grammi di eroina e 2 grammi di cocaina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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