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Spaccio, smantellata rete tra Salerno e Napoli

Venticinque persone (una è sfuggita alla cattura) sono state arrestate su disposizione del gip nell'ambito della lotta alla droga sull'asse Salerno - Napoli: la droga veniva acquistata nel napoletano e rivenduta nel salernitano

E' di 25 persone arrestate il bilancio di un'operazione messa in atto all'alba dagli uomini della polizia di Stato della questura di Salerno nell'ambito della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio salernitano. Alcuni sono finiti in carcere, altri agli arresti domiciliari: una persona è invece sfuggita alla cattura (le ordinanze sono 26). Le ordinanze sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno su disposizione della locale DDA: gli uomini della squadra mobile hanno agito di concerto con i colleghi di Napoli.

L'organizzazione criminale, facente capo al 68enne salernitano A. N., era molto radicata sul territorio cittadino e nei limitrofi comuni di Baronissi e Pontecagnano Faiano. L'uomo era riuscito a mettere su una fitta rete di spacciatori allacciando anche rapporti con la malavita organizzata di San Giovanni a Teduccio e Barra, quartieri di Napoli. Era proprio in questi quartieri che veniva acquistata la droga da rivendere sul mercato salernitano. Proprio a Napoli sono finiti in manette C. B. 47 anni e G. S. 37 anni. Un terzo indagato, 28enne, è invece riuscito a sfuggire alla cattura.

Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile della questura di Salerno, agli ordini del vicequestore Claudio De Salvo, quando l'organizzazione non riusciva a rifornirsi a Napoli si recava presso altri spacciatori a Battipaglia, dove sono stati arrestati R. P. 25 anni e D. R. 29 anni. La vasta copertura del territorio imponeva un continuo rifornimento di cocaina ed hashish come è emerso dalle intercettazioni telefoniche ma soprattutto dai sequestri effettuati nel corso degli ultimi due anni sia sull'asse Napoli-Salerno sia sulla direttrice Battipaglia-Salerno.

Al momento però, come riferito dalla polizia, è molto difficile stabilire il giro d'affari. I venti indagati finiti ai domiciliari, tra cui la figlia ed un nipote di A. N., erano per lo più spacciatori e corrieri della droga. All'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno, diretta dal procuratore Franco Roberti, hanno preso parte stamani oltre cento poliziotti coadiuvati da elicotteri ed unità cinofile. Decine le perquisizioni domiciliari che sono state effettuate tra Salerno, Napoli, Battipaglia, Pontecagnano e Baronissi.

A vario titolo gli indagati dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio.

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